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COMUNE DI CRISPANO
Presentazione collana “Alle origini di Minerva trionfante”
Venerdì 11 Maggio -ore 17,30 Sala Consiliare "R. Galante" - CRISPANO Un articolo di giornale sull'iniziativa
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COMUNE DI CRISPANO
Bilancio Partecipativo 2012
Partecipare è un servizio civile!
Alessandro Urzì - Crispano. È partita la campagna per il secondo bilancio partecipativo (2012) del Comune di Crispano. Dieci giovani, assunti attraverso borse lavoro con un compenso di circa 1.000 euro, per due mesi sottoporranno un questionario a circa 3.500 famiglie, per conoscere bisogni, idee e proposte che saranno inserite, dopo essere state analizzate, nel bilancio partecipativo 2012. Dopo il successo dello scorso anno, in cui il 77% delle famiglie contattate (2.150 su un totale di 3.500) ha partecipato con interesse alla stesura del bilancio 2011, l’amministrazione guidata da Carlo Esposito «ha ritenuto opportuno ripetere l’esperimento – sottolinea l’assessore alle finanze Nunzio Cennamo – confortata dal fatto che l’intera cittadinanza ha partecipato alla campagna dello scorso anno, con interesse, tanto è vero che due famiglie su tre hanno chiesto di essere coinvolte anche quest’anno nelle scelte dell’amministrazione comunale. La democrazia partecipativa, infatti, sembra raccogliere quel disagio civico e politico che la velocità e la complessità di questo tempo provocano nella persona in quanto cittadino. Con il bilancio partecipativo si tenta di costruire una città dal punto di vista di chi la vive». Anche quest’anno ci sarà un apposito capitolo in cui il cittadino, avendo a disposizione un ipotetico fondo di 100mila, potrà indicare quali proposte di spesa ritiene più utile per il bilancio 2012. Dalla manutenzione della rete fognaria, all’istituzione di una navetta di servizio pubblico per il paese, all’installazione di pannelli solari sugli edifici pubblici, ad azioni volte al miglioramento dell’arredo urbano. Inoltre sarà sottoposto alle famiglie un questionario con domande su come orientare le scelte dell’amministrazione. In particolare, su come utilizzare gli spazi pubblici e le strutture abusive, se investire in impianti energetici «puliti», se coinvolgere i cittadini nella redazione del nuovo Puc, se istituire o meno le strisce blu nel centro cittadino, su come destinare le strutture della zona Pip, se convertire la Tarsu in un servizio e quindi pagarla non più a metro quadro, ma in modo proporzionato alla produzione di rifiuti e se realizzare «un orto sociale» per produzioni biologiche. (fonte: Il Mattino, sabato 12 Maggio 2012)
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Il Centro-Sinistra Unito contro la cattiva informazione che produce danni alla Comunità di Crispano Crispano, 24 Marzo 2012
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COMUNE
DI CRISPANO Crispano. Continua il cammino verso la
digitalizzazione Presentazione del libro Caro sindaco, parliamo di biblioteche. Con l’Autrice Antonella AGNOLI La macchina del fango non si ferma.. Non è facile resistere a tali forme di attacchi che da un lato
mirano ad esasperare gli animi e dall’altro a distrarre l’attenzione dei cittadini dai problemi
reali. I MANIFESTI DEL CENTRO SINISTRA UNITO |
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Caffè
Letterario Politique,
Démocratie, Révolution... Plus ça change, plus c'est la même chose? (Politica, Democrazia, Rivoluzione... Più si cambia, più è sempre lo stesso?) Saluti del Sindaco CARLO ESPOSITO Interverrano: Dott. Oreste Scalzone
“agitatore filosofico” Prof. Giuseppe Limone
“poeta e filosofo” Ph.D. Leandro Limoccia
“giurista e nonviolento” Dott.ssa Pina
Montesarchio “maestra e filosofo” Ph.D. Nunzio Cennamo
“ingegnere di modelli sociali” Villa Comunale - CRISPANO Giovedì 15 Sett. 2011 ore 20,30 … C.V.D. "La macchina del fango" si è palesata
Il Documento denuncia del Centro-Sinistra
Crispano, 16 Luglio 2011
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“La passione delle Donne
nella Politica” Crispano, 11 Luglio 2011 -------- "Per fare il vino ci vuole anche l'uva" Crispano, 01 Luglio 2011
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VIDEOINTERVISTA A NUNZIO CENNAMO SULLA "MACCHINA DEL FANGO" GIA' TEORIZZATA DA ROBERTO SAVIANO
MANIFESTO POLITICO DEL CENTRO SINISTRA Crispano, 17 Giugno 2011
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Manifesto sul Bilancio 2011 approvato dal Comune di Crispano
Approvata la prima finanziaria aperta al contributo dei cittadini
Crispano. Primo esempio di democrazia diretta in
provincia di Napoli. Il Consiglio Comunale di Crispano ha approvato il primo
bilancio partecipativo della sua storia: una finanziaria costruita nel
rispetto del patto di stabilità, con il contributo dei cittadini. Sono state
2200 le famiglie che hanno risposto ad un questionario, elaborato dal Comune,
indicando le priorità da inserire nel bilancio 2011, con il 70 per cento che
ha chiesto all’ente locale di migliorare l’erogazione dei servizi, mentre
solo il 30 per cento ha chiesto, invece, di realizzare grandi opere
pubbliche. L’erogazione dei servizi, infatti, è stata la parte più corposa di
un bilancio di circa 10milioni di euro, di cui 9 tra spese correnti e spese
in conto capitale ed uno per servizi alla cittadinanza e borse lavoro. La
parte del leone (180mila euro) è spettata alla realizzazione del tratto
viario via Moro-via Kennedy; 60mila euro - cifra raddoppiata rispetto
all’anno scorso - per l’assistenza e al trasporto dei disabili; 50mila euro
alle scuole, 16mila euro per la manutenzione di fognature e rete idrica,
10mila euro per l’incremento della raccolta differenziata, 15mila euro per le
Guardie ambientali, 12mila euro per bonus alle famiglie che hanno più di 4
figli, mentre 50mila euro sono stati destinati alle borse lavoro, con le quali
saranno realizzati altri servizi, come la costituzione di una task force per
la lotta all’evasione, la manutenzione del verde e altro. Tutte richieste dei
cittadini che l’assessore al ramo, Nunzio Cennamo, ha inserito nel bilancio
di quest’anno. Tra le opere pubbliche approvate per il 2011, il prolungamento
di via Genova ed il rifacimento di varie strade cittadine. «Tra gli obiettivi
futuri - ha affermato il sindaco, Carlo Esposito - la realizzazione di un
edificio scolastico per la scuola superiore, di una centrale di energia
alternativa e di una fattoria biologica su due lotti della zona Pip, da dare
in comodato d’uso gratuito ai giovani». «Questo bilancio - ha sottolineato
l’assessore Cennamo - è il frutto di una partecipazione democratica della cittadinanza
che, con la formula del bilancio partecipativo, si è resa protagonista del
governo del territorio». (29/06/2011, Il Mattino)
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E'
OPERATIVA
(18/06/2011, Il Mattino)
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DOCUMENTO POLITICO Osservazioni volte alle dimissioni
dal Consiglio Comunale – Comune di Crispano Crispano, 3 Giugno 2011
Intervento di Libera Democrazia -Consiglio Comunale del 27/10/2010
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Auguri, 1° Maggio 2011 |
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COMUNE
DI CRISPANO Relazione
del Primo Bilancio Partecipativo
Assemblee Rionali e Convegno per presentare i risultati del Primo Bilancio Partecipativo
CONVEGNO Domenica 17 Aprile 2011 - Ore 11,00 Sala Consiliare “Raffaele Galante” Via Pizzo delle Canne – Crispano (NA) ------ ASSEMBLEE RIONALI CON I CITTADINI - Martedì 19 Aprile 2011 – Ore 19:30 – Rione Madonnelle - Via Firenze; - Mercoledì 20 Aprile 2011 – Ore 19:30 – Rione Cappuccini - Centro Sportivo Campioni del Mondo; - Martedì 26 Aprile 2011 – Ore 19:30 – Rione Acquedotto - Via Venezia; - Venerdì 29 Aprile 2011 – Ore 19:30 – Centro - Piazza Falcone e Borsellino
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Antenne sul municipio: Internet gratis per i cittadini
Crispano. Dopo la realizzazione del nuovo portale
web, continua il salto tecnologico del Comune di Crispano, con Internet
gratis per tutti. A fine mese partirà la realizzazione di una rete internet
senza filo (wireless) che offrirà gratuitamente il servizio d’accesso alla
rete internet a tutta la cittadinanza. Il gestore delle telecomunicazioni che
garantirà il servizio, per un costo di circa 20mila euro, è
(19/01/2011, Il Mattino)
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Comune di Crispano Provincia di Napoli
Consiglio Comunale Straordinario 05 Gennaio 2011
A Crispano un giovane di 39 anni, Carmine Cannillo, è stato ucciso durante i festeggiamenti di Capodanno e un ragazzo 17enne, Francesco, è stato ferito alla gamba. Il Consiglio Comunale ha deliberato all'unanimità un documento che condanna l'uso delle armi e ogni forma di violenza ed illegalità. Il documento è stato anche affisso come manifesto sulle mura della Città.
Una breve osservazione in CC di Libera Democrazia
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Crispano: Conferenza del sindaco di inizio anno Informatizzazione
(04/01/2011, Il Mattino)
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C O M U N E D I CRISPANO - - - - - - - -
Messaggio Augurale 2011 -Amministrazione Comunale -
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Auguri, Buon Natale e Felice 2011..
Leggete, se potete, la lettera che questo partigiano ha scritto alla figlia
Manifesto di Auguri - Libera Democrazia
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Telecamere in strade finanziate dai privati Si garantiranno tanti servizi in cambio di spazi pubblicitari
Crispano. Un servizio di videosorveglianza, a costo zero per il Comune, attraverso la concessione, a titolo sperimentale, di ventidue spazi pubblicitari «intelligenti» ed «ecosostenibili» da disseminare su tutto il territorio comunale, è stato approvato dalla giunta municipale, guidata dal sindaco Carlo Esposito. Con questo provvedimento l’amministrazione vuole realizzare, da un lato, un innovativo motivo di arredo su tutto il territorio, dall’altro, erogare servizi integrati alla cittadinanza a costo zero. Con questi spazi pubblicitari, tecnologicamente avanzati ed energeticamente autonomi, il Comune di Crispano intende garantire alla città diversi servizi, come la pubblicità istituzionale, un capillare servizio di video-sorveglianza wireless, un servizio aggiuntivo di raccolta dei rifiuti, il potenziamento della rete della pubblica illuminazione e, nel contempo, intende sensibilizzare la cittadinanza verso l’uso delle fonti rinnovabili e delle nuove tecnologie, per ottenere servizi nuovi per il territorio. L’iniziativa, che sarà realizzata a costo zero per l’amministrazione, è il frutto della collaborazione tra l’assessore all’innovazione tecnologica e alle fonti rinnovabili, Nunzio Cennamo e l’assessore al decoro urbano Giuseppe Frezza. «I rivoluzionari impianti, ideati dall’Ente locale - ha commentato l’assessore Cennamo - conterranno un pannello fotovoltaico, completo di sistema di accumulazione, un orologio, un cestino, una lampada led, uno spazio pubblicitario e una telecamera wireless. Il progetto sarà realizzato da un soggetto privato che si occuperà della costruzione e della gestione di questi spazi pubblicitari e in cambio l’ente locale rinuncerà sia alla tassa sulla pubblicità che a quella sull’occupazione del suolo pubblico. Questo è il primo caso di una pubblica amministrazione che, con intelligenza gestionale, mira a realizzare servizi complessi e costosi, senza nessun onere per l’amministrazione e quindi per i contribuenti».
(7/12/2010, Il Mattino)
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Il Comune promuove il censimento dei bisogni. (28/10/2010, Il Mattino)
Mappatura del territorio (fonte Comune di Crispano) Test Bilancio partecipativo (fonte Comune di Crispano)
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Crisi economica e Città eco-sostenibile Gruppo Consiliare PD, 16 Ottobre 2010
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Crispano
Crispano. D’ora in poi i sottotetti non abitabili non saranno più autonomamente commerciabili, perché è stato inserito l’obbligo del vincolo di pertinenzialità con l’immobile cui sono funzionali. Lo ha deciso all’unanimità il consiglio comunale, che ha modificato l’articolo 34 del regolamento edilizio, per «evitare - ha detto il sindaco Carlo Esposito - qualsiasi forma di speculazione edilizia. La modifica dell’articolo 34 - ha aggiunto il primo cittadino - è stato il frutto di un buon lavoro svolto con il concorso di tutti i gruppi consiliari che con serietà e impegno hanno provveduto alla stesura del nuovo regolamento in materia di sottotetti. Una bella novità per i cittadini, che avranno un nuovo regolamento edilizio - ha aggiunto l’assessore Nunzio Cennamo - moderno, funzionale, concertato, condiviso, sintesi di anni di lavoro, all’insegna della legalità e della trasparenza e contro ogni forma di speculazione edilizia, che ci consente di dire che quest’amministrazione è stata capace di trovare la giusta sintesi tra le istanze del territorio e la norma legislativa». Con la modifica dell’articolo 34, sono state anche aumentate d’alcuni centimetri le dimensioni dei sottotetti, sempre restando nei limiti prescritti dalla legge. Infine, nell’articolo 34 è stata inserita anche una norma per le nuove costruzioni e cioè che le stesse, per avere l’abitabilità, dovranno rispondere a criteri di sostenibilità ambientale ed ecologica. Insomma, con la modifica dell’articolo 34, che era una delle priorità del programma elettorale del sindaco Carlo Esposito, si è posto un freno alla commercializzazione dei sottotetti, indipendentemente dall’immobile di pertinenza. Un fenomeno molto diffuso a Crispano, che spesso sconfinava nella mera speculazione edilizia. (11/10/2010, Il Mattino)
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Crispano Una settimana tra spettacoli e cultura
Una settimana di eventi culturali e per il tempo libero è stata organizzata dall’amministrazione comunale di Crispano guidata dal sindaco Carlo Esposito. La kermesse «Vivi la villa» rientra nelle manifestazioni programmate nell’ambito del «Settembre a Crispano», che vede coinvolte una decina d’associazioni ambientaliste e culturali. Si comincerà lunedì 13 con il torneo di bocce e le eliminatorie del torneo di calcetto, per proseguire la sera con una sfilata di moda dei migliori stilisti campani. La kermesse proseguirà martedì 14 con l’elezione di miss Crispano e mercoledì 15 con un’estemporanea di pittori locali e la presentazione del libro del filosofo Rino Malinconico dal titolo «Brindisi a don Giovanni», con la partecipazione di Giuseppe Limone, docente di filosofia del diritto della Sun, e di Eduardo Roccatagliata, presidente della biblioteca locale. Chiuderanno la serata due partite del torneo di calcetto ed una serata teatrale, a cura dell’associazione «Talita Kum». Si proseguirà giovedì 16 con la rappresentazione di una serie d’antichi mestieri in via d’estinzione; venerdì 17 ci sarà un revival con fotografie e canzoni delle feste del Giglio degli ultimi cent’anni. La manifestazione si concluderà sabato 18 e domenica 20 con le finali del torneo di calcetto, con spettacoli dedicati ai bambini e con il cabaret dei noti volti televisivi: Rosalia Porcaro ed il duo Antonio e Michele. Costo della manifestazione, circa 20mila euro. Ideatore della kermesse il sindaco Esposito che, insieme alla giunta ed al consiglio comunale, ha voluto unire «tutte le intelligenze al suo fianco e l’intera città per creare un evento in un luogo fortemente identificativo per la comunità».
(10/09/2010, Il Mattino)
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Crispano Addio vecchi lampioni, arrivano gli impianti fotovoltaici
Volta pagina il Comune di Crispano in materia di risparmio energetico. Da settembre saranno installati sugli edifici pubblici della cittadina impianti fotovoltaici. Non solo, sempre a fine estate, il Comune parteciperà ai progetti dell’Enea «Lumìere e Smart city» che prevedono un risparmio energetico sull’illuminazione pubblica del 50%, con la diminuzione, nelle ore notturne, dell’illuminazione sostituendo le attuali lampade con quelle a basso consumo. Lo ha annunciato l’assessore alle politiche energetiche e all’innovazione Nunzio Cennamo durante i lavori del convegno, promosso dal Comune di Crispano, sul tema: «La città futura: innovazione tecnologica, sviluppo sostenibile e ricerca di nuovi modelli di civiltà». Si sono confrontati: Giuseppe Limone, fondatore dell’associazione: «AmicaSofia» e docente della Federico II; Mario Annunziato, coordinatore del progetto «Lumiere e Smart city» dell’Enea; Raffaele Del Giudice di Legambiente Campania. Per tutti i partecipanti un solo messaggio: impegnarsi a creare città sostenibili.
(30/07/2010, Il Mattino)
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Vorrei che la vita
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La città futura è "la città che Vogliamo"
A Crispano alcune tra le più prestigiose
“intelligenze” locali e nazionali proveranno a costruire insieme alla
cittadinanza un incontro educativo-riflessivo sul tema: “La città futura:
innovazione tecnologica, sviluppo sostenibile e ricerca di nuovi modelli di
civiltà”. Sarà un giorno particolare per Crispano
che vedrà tra le mura della sua Sala Consiliare concorrere
Comune di Crispano Provincia di Napoli
Giovedì 15 Luglio 2010 - Ore 19,00 Crispano, Sala Consiliare "R. Galante"
Incontro con la cittadinanza sul tema
“La città futura: Innovazione tecnologica, sviluppo sostenibile e ricerca di nuovi modelli di civiltà”
Relatori:Prof. Giuseppe Limone – Seconda Università di Napoli e Socio Fondatore di “AmicaSofia”- Dott. Mauro Annunziato – ENEA – Coordinatore Progetto Lumière e Smart City- Dott. Raimondo Orsini – Direttore della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile – Dott. Raffaele Del Giudice - Direttore di Legambiente Campania - Ph.D. Nunzio Cennamo - Seconda Università di Napoli - Ing.
Carlo
Introduce i Lavori Il SINDACO Geom. Carlo Esposito
Coordina i Lavori Dott. Antonio Iazzetta – Direttore di Cogito -
La città interetnica di Giuseppe Limone
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Un incendio brucia l’attività commerciale del Sindaco Carlo Esposito
L’altra notte si è incendiato il capannone industriale dove la famiglia del Sindaco Carlo Esposito operava da diversi anni nel settore della classificazione degli stracci. Nell’attesa di una qualunque risposta alle diverse ipotesi avanzate da parte degli organi inquirenti, in nome delle forze politiche che rappresentiamo, e sicuramente a nome dell’intera comunità locale, non ci resta che esprimere la nostra piena solidarietà ed essere vicini al primo cittadino Carlo Esposito, alla sua famiglia e agli operai che lavoravano in tale attività. Ci auguriamo che non sia così, ma l’idea di una eventuale aggressione toglie il respiro democratico a questa Città e spinge la discussione politica in luoghi geometrici più complessi. Se l’incendio dovesse essere di natura dolosa, infatti, ciò significherebbe che fare politica attiva, in paesi come i nostri, oltre a richiedere generosità d’animo e passione, impone ai Partiti sempre più determinazione politica e solidarietà nell’esercizio della carta costituzionale. La calda e “violenta” parentesi politica locale di questi mesi si è chiusa in un fuoco, divampato all’improvviso, forse appiccato da qualcuno, nella sede dell’esercizio del lavoro. Sicuramente l’accaduto sarà presto chiarito e speriamo che non si tratti di quella vile violenza perpetrata contro la legalità, la democrazia e quindi contro chi la rappresenta. Auguri a Carlo Esposito, alla sua famiglia e ai suoi operai.
13, Luglio 2010
Crispano.
Quattro anni fa gli incendiarono l'auto. L'altra notte è andato a fuoco il capannone industriale per la lavorazione di stracci dell'azienda di famiglia del sindaco di Crispano Carlo Esposito, una lunga militanza nelle file del Pci , dei Ds e ora nel Pd, eletto per la seconda volta nelle ultime consultazioni. L'allarme è scattato poco dopo le tre della scorsa notte, quando alcuni residenti della zona di via Gramsci, svegliati da un fumo denso e da un odore nauseabondo che aveva invaso decine di abitazioni, vicine al capannone della azienda « Fratelli ESPOSITO di Francesco & C. sas» , hanno tempestato di telefonate la centrale operativa dei vigili del fuoco. In pochi minuti sono accorse le squadre dei distaccamenti di Afragola, Napoli e Scampia. I pompieri hanno impiegato circa due ore per avere ragione delle fiamme e hanno dovuto lavorare fino alle undici del mattino per spegnere i continui focolai. Sul posto i carabinieri della caserma di Crispano, diretta dal luogotenente Vincenzo Capoluongo. I fratelli del sindaco, da quando il primo cittadino è impegnato in politica, gestiscono da soli tutta l'attività di selezione e lavorazione degli stracci, inviati poi ai poli tessili. I danni sono ingenti. Le fiamme hanno carbonizzato, oltre a tutte le balle di stracci anche due muletti e diversi macchinari. E solo oggi, dopo la verifica dei vigili del fuoco, si potrà conoscere se anche le strutture portanti del capannone abbiano subiti danni tali da renderlo inagibile. La struttura è stata posta sotto sequestro dal magistrato che coordina le indagini. « Siamo distrutti - commenta Carlo ESPOSITO - trenta anni di lavoro in fumo. È vero che la struttura è coperta da una polizza assicurativa, ma questo non basta a farci stare sereni ed avere la voglia di continuare». Appassionato di jogging. fisico asciutto, passato indenne dallo scioglimento del consiglio comunale per la storia del boss Antonio Cennamo e della festa dei gigli, Carlo ESPOSITO si era ripresentato candito a sindaco nelle ultime elezioni, vincendo al primo colpo. «Non abbiamo ricevuto ne richieste estorsive e nemmeno minacce: le avrei denunciato subito. Quanto è accaduto mi lascia perplesso. Vorrei solo che i carabinieri facessero presto a scoprire, se incendio doloso c'è stato, i mandanti e i responsabili. Non credo, nel caso del dolo, che la pista porti a quella politica. Davvero non riesco a spiegarmi tutto questo». Diverse le ipotesi degli inquirenti. Pur non escludendo la pista della criminalità organizzata, seguono anche quella della gelosia del mestiere. L'azienda del sindaco, è infatti una delle tre a livello regionale, ad essere in possesso di tutte i permessi e autorizzazioni per il trattamento degli stracci, che pur essendo materiale di scarto muove un giro di affari davvero molto appetibile.
(m.d.c. Il Mattino, 11 luglio 2010)
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Comune di Crispano Provincia di Napoli
Consiglio Comunale 16 Giugno 2010 Approvazione del bilancio di previsione 2010
Sul sito del Comune di Crispano è Pubblicato il Bilancio di previsione 2010 approvato in C.C.
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NEWS
COMUNE DI CRISPANO
E' indetto un bando per n° 58 disoccupati /inoccupati e 12 studenti universitari cui sarà erogato un contributo di inserimento per la realizzazione dei seguenti progetti di pubblica utilità: 1. Sistemazione e arricchimento sito web comunale, rete informatica, servizi integrati per la cittadinanza 2. Sorveglianza ambientale 3. presa in cura verde pubblico 4. abbellimento edifici pubblici I selezionati percepiranno un contributo di € 400,00 forfettarie mensili, per una durata di tre mesi, a fronte dell’espletamento delle attività di cui al bando.
Esposito Maria Teresa - TEL
081/8341954
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L'omertà... (Crispano, 7 Giugno 2010)
Diceva Voltaire “Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo”. A Crispano invece
sono anni che attraverso esposti anonimi si esercita un locale potere
politico omertoso che mira alla conquista del potere. Vorrei dire ai cari amici "extra-consiliari"
che
Di seguito si riporta integralmente una lettera scritta alla Commissione Straordinaria nel 2007: Alla Commissione Straordinaria COMUNE DI CRISPANO Ai Partiti tutti di CRISPANO
In questo paese assistiamo da diversi anni ad un “fenomeno” che sta minando l’attuazione dei valori e dei diritti Costituzionali. E’ un agire sistematico, ovvero che si ripete con continuità nel tempo, che di fatto riduce, empiricamente, il “linguaggio democratico” e separa, con l’assenza della comunicazione, la certezza del diritto dall’azione di governo della città. Se si analizza la successione di questi dati, raccolti e correlati, si evidenzia nel “linguaggio democratico” un attacco alle primitive regole di sintassi e di semantica. L’assenza delle più elementari regole di sintassi, quelle tipiche degli atti amministrativi, è già stata rivelata in modo evidente dai processi giuridico–amministrativi che hanno condotto allo scioglimento del Consiglio Comunale. Non così evidente è invece l’assenza nel “linguaggio democratico” usato in questa città delle regole “semantiche”. Infatti, a differenza delle regole di “sintassi” queste non sono di facile analisi e/o constatazione. In questi casi si richiedono dati che spesso sono distinti nel rapporto causa-effetto ma fortemente correlati tra loro per “semantica democratica”. E’ un agire “anticostituzionale” che quasi sempre si esplicita nell’allontanamento diretto di soggetti politici “critici” attraverso l’uso di un consolidato agire, fatto di condizionamenti e/o attacchi alla persona, agli affetti. Incarna un “linguaggio antidemocratico” ma non è un complotto o una congiura da sventare ma una forza che raffigura poteri forti. Allora, bisogna analizzare questi poteri forti, analizzarli scientificamente. Il problema nel ripristino di un “linguaggio democratico” nella gestione “straordinaria” di una città è allora quello di individuare esattamente il loro punto di forza per contrapporsi in campo aperto. Nel senso che riconosciuto il fondamento della loro posizione, si pensa di sconfiggerli perché si propone un punto di vista più alto, più forte: quello della “democrazia”. Crispano, 15 Marzo 2007
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Comune di Crispano
AVVISO sul Bilancio di Previsione 2010
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Ufo?
NAPOLI (30 maggio) - Un video pubblicato su YouTube mostra tre strane luci nei cieli di Casoria. Documento vero o una delle tante bufale del web? Ecco la descrizione al filmato fornita dall'autore : «Data 27/05/2010 alle ore: 01:01 dal balcone di casa mia notiamo questo fenomeno mai visto prima...capisco subito che non sono elicotteri, tantomeno aerei...volano in un modo strano e per essere così vicino strano che non facciano rumore...Saranno Caccia?? non credo...sono UFO!!!! Il giorno dopo mi fanno sapere che in una terra a Crispano hanno lasciato i segni in una terra abbandonata!!».
(Fonte Il Mattino)
Ufo,
continua il mistero a Crispano
NAPOLI (30 maggio)
- Il mistero dell’incontro ravvicinato con gli ufo a Crispano. Sarebbero una
trentina le figure geometriche, tra le quali una decina di cerchi, realizzate
tre notti fa, in due campi di erba medica e fieno nella zona del campo
sportivo di Crispano.
(Fonte Il Mattino)
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Napoli, sfere rosse e cerchi nel prato
NAPOLI (28 maggio)
- In cielo ha visto due grandi sfere di fuoco, poi a terra sono stati trovati
cerchi concentrici. È giallo sul possibile avvistamento, da parte di un
operatore ecologico, a Crispano, nel Napoletano, di oggetti non identificati
in aria. La notizia ha fatto il giro del paese e molte persone si sono riunite
nella zona, che ora viene transennata da carabinieri e polizia municipale,
dove sono stati scoperti i «reperti» dell'avvistamento. Visionate le immagini di alcune telecamere di sorveglianza presenti in zona. Gli occhi elettronici puntati sul campo hanno registrato tutta la notte. Il giallo continua.
(Fonte Il Mattino)
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Prende corpo il progetto
de “
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Comune di Crispano Provincia di Napoli
Incontro con
la cittadinanza sul tema
”Bilancio Comunale I Principi di Programmazione e gli orientamenti politici in previsioni di spesa ed entrata” Carlo
Esposito
– Sindaco di Crispano Nunzio
Cennamo
– Assessore alla Programmazione Economica – Bilancio
- Innovazione Vincenzo
Cennamo
– Presidente della Commissione Pianificazione -
Contabilità Economica Venerdì 21 Maggio 2010 - Ore
19,30
Sala Consiliare “Raffaele Galante”
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Resistenza-Liberazione
Libera Democrazia
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Risultati delle Elezioni Comunali 28 e 29 Marzo 2010
PD 75,21 % CRISPANO PER Totale VOTANTI 82,47 %
Adesso possiamo sperare di poter vedere i nostri figli camminare a piedi nudi per le strade de "La città che Vogliamo"
Consiglieri Comunali Eletti Sindaco Carlo Esposito Maggioranza Barra Antonio Capasso Luigi Casaburi Sossio Castiello Anna Cennamo Marina Cennamo Nunzio Cennamo Vincenzo De Luca Annunziata Esposito Vincenzo Frezza Giuseppe Mazzara Enrico Vitale Michele Vitale Pasquale
Minoranza
Cennamo Pietro Di Micco Renato Di Micco Roberto Granata Antonio Nocera Giuseppe Trasparente Mariangela
MAI contro le persone, SEMPRE per "
CRISPANO Elezioni Comunali 28 e 29 Marzo 2010
Manifesto del Centro-Sinistra per " Crispano, 27 Febbraio 2010
Il Centro-Sinistra per "
Blaise Pascal "Democrazia: non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto."
Crispano, 20 Febbraio 2010
Amministrative 2010
A Crispano il clima politico è ansioso, ricco di probabili colpi di scena, nulla è già prestabilito! A tenere alta la tensione in questi giorni è il documento politico di Rifondazione Comunista indirizzato al PD, che di seguito riportiamo integralmente, il quale sostanzialmente pone il PD di fronte ad una scelta: optate per una sigla partitica da cartello elettorale oppure per un’icona ricca di contenuti, progetti e uomini?
Documento politico relativo agli incontri bilaterali
Crispano, 9 Febbraio 2010
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Auguri a chi cerca il cielo e intanto lavora la terra..
ODIO IL CAPODANNO
"Ogni
mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per
me è capodanno.
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Stabilizzazione LSU
Rosalba Avitabile
Frattamaggiore. È scesa in campo
Fonte Il Mattino, 15 dicembre 2009
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Comune di Frattamaggiore Progetto "Pedagogia in piazza" 16, 17 e 18 Dicembre 2009
"Pedagogia in piazza", nella sua prima edizione, rappresenta il desiderio da parte dell’Amministrazione di Frattamaggiore di costruire un momento di riflessione cittadina sull’esperienza educativa, già alta sul territorio cittadino. Scrive il prof.
Bruno Schettini, della Seconda Università degli studi i Napoli e Direttore di
Pedagogia in piazza: " "Pedagogia in piazza" vedrà per tre giorni alternarsi tavole rotonde, seminari, spettacoli teatrali e proiezione di film. Saggiando...Teatrando il Sud…Memorando…Canzonando…Educando…Navigando…Filmando il sud... E' un'iniziativa
che fa onore a Frattamaggiore e, quel che più conta, si inserisce bene in
quel "Rinascimento del Meridione" che acquista valore e credibilità
quando non è un’operazione di vertice ma qualcosa che sale dal territorio.
Frattamaggiore è uno splendido esempio di mobilitazione di energie positive,
tanto più che la geografia colloca Frattamaggiore, in quella periferia a nord
di Napoli, ad appena Orbene, se tale è il contesto, a maggior ragione ha risalto la capacità di Frattamaggiore di guardare avanti e lontano, una capacità che, d'altronde, non è nata ieri.
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Intervento del Gruppo Consiliare "Libera Democrazia" alla Cerimonia di Intitolazione della Sala Consiliare al Sindaco Raffaele Galante
Per ricordare la vita di Raffaele Galante,
Libera Democrazia Crispano,
5 Dicembre 2009
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Libera Democrazia Avanziamo l'idea di un cantiere per " 11 Novembre 2009
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Libera Democrazia,
che nel Come mai ancora una volta il Libro? Il Libro è Lumaca, perché la lettura è sapore del viver lento. Ci incoraggia
l’idea di farvi partecipe di un’iniziativa che vuole fornire un’ulteriore
occasione di crescita culturale sia per i nostri giovani che per quanti a
loro beneficio profondono tutte le proprie energie.
Per questi motivi, ci pregiamo di invitarvi alla Festa del Libro ove si terranno dibattiti, incontri con gli autori, caffé letterari e una fiera del libro. Il tutto si svolgerà nella palestra della Scuola Elementare dell'IC “S. Quasimodo” di Crispano (Na), sita in via Cardito, nei giorni di sabato 24 e domenica 25 ottobre 2009.
Gruppo Consiliare Libera Democrazia
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CRISPANO
Il consorzio
"Sviluppo Crispano" si trova nel totale immobilismo, è privo di
quel necessario e utile lavoro di squadra che serve per il definitivo decollo
dell'area. In questi giorni c'è da definire anche il suo futuro; infatti,
attualmente il consorzio è composto da 37 soci, di cui solo 13 risultano
assegnatari e proprietari dei lotti di terreno nella zona Pip, ciò comporta
una difficoltà di funzionamento nell'assemblea dei soci, visto che i 13 soci
non rappresentano certamente la maggioranza e quindi non possono prendere
iniziative immediate né possono progettare soluzioni per il decollo del Piano
di Insediamento Produttivo. La mia storia è emblematica. Ho presentato una richiesta di concessione edilizia a Giugno e non ho ancora ottenuto una risposta dall'Ufficio Tecnico. Eppure, in un periodo di forte difficoltà economica, bisognerebbe incentivare e premiare imprenditori che, nonostante tutto, mostrano coraggio e determinazione nel realizzare un progetto di sviluppo che, tra le altre cose, aiuterebbe anche numerosi giovani crispanesi con la nascita di nuovi posti di lavoro. Tutti noi, già proprietari dei lotti, chiediamo quindi una valida collaborazione all'Ente Comune, che invece mostra di non aver nessun interesse a realizzare quel progetto che potrebbe diventare in poco tempo l'unica vera realtà economica e produttiva del nostro paese. 20 Settembre 2009 Componente CdA di "Sviluppo Crispano"
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Raffaele Galante, la memoria
Raffaele Galante
era come uno sguardo dolce ma forte, di quelli che poi ricordi e su cui
pensi, rifletti e poi non dormi. Testa dura, disponibile con e per tutti.
Spesso faceva lezione in silenzio, dava l’esempio, era per palati fini.
Sapeva anche ascoltare in silenzio e successivamente ne faceva tesoro. A chi
non manca Raffaele Galante? Noi di Libera Democrazia alla sua morte gli
donammo una poesia, ma ora, come già abbiamo proposto in Consiglio Comunale,
avanziamo la richiesta di decretare tra le azioni istituzionali dell’Ente
Comune una “Scuola” per Pubblici Amministratori intitolata a lui. Lui, amava
Nunzio Cennamo
A Raffaele 20 Maggio 2009
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Crispano, Amministrative del 2010: La svolta
E’ il caldo delle passioni che rende
oramai i tempi maturi per dare una svolta alla politica locale. Crispano, 6 Luglio 2009
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Modello e realtà
"Modello è lo schema tipico di un determinato fenomeno, di una determinata legge. Il succedersi in modo uniforme dei fatti permette di fissarne le leggi, di tracciarne gli schemi, di costruirne i modelli. Purché non si diano a queste astrazioni dell'intelletto valori assoluti, esse hanno una ragguardevole utilità pedagogica: servono mirabilmente per riuscire a collocarsi nel centro stesso dell'atto fenomenico che si svolge e va elaborando tutte le sue possibilità, tutte le sue tendenze finalistiche. E quando si è riusciti a compiere questo atto iniziale, il più è fatto: l'intelligenza riesce ormai a sorprendere il divenire del fatto, lo comprende nella sua totalità e quindi nella sua individualità. Il modello, la legge, lo schema sono in sostanza espedienti metodologici che aiutano a impadronirsi della realtà; sono espedienti critici per iniziarsi alla conoscenza e al saper esatto...." (MODELLO E REALTÀ, Antonio Gramsci)
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ELEZIONI EUROPEE 2009
Facciamoci del male da soli! Nessuna delle due supera il 4% Rifondazione 3,4% Sinistra e Libertà 3,1%
Risultati Europee Comune di Crispano Elettori:
9.216 2.140 41,49 % ------------------------------ PARTITO DEMOCRATICO 1.810 35,09 % ------------------------------- 443 8,59 % ------------------------------ 359 6,96 % ------------------------------- 174 3,37 % ------------------------------- SINISTRA E LIBERTA' 99 1,91 % -------------------------------- 51 0,98 % ------------------------------- FIAMMA TRICOLORE 36 0,69 % --------------------------------- 23 0,44 % ------------------------------- 14 0,27 % --------------------------------- 7 0,13 % --------------------------------- 1 0,01 % ---------------------
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Quando il rimedio è peggiore del male Nel libro “ Vota Comunista !!!
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CRISPANO
ALESSANDRO URZÌ Crispano. Profondo
cordoglio ha suscitato nella cittadinanza e nelle istituzioni locali,
provinciali e regionali la dipartita di Raffaele Galante, sindaco di
Crispano. Quarantasei anni, crispanese doc, lascia la giovane moglie: Maria
Capasso e tre figli, di 8, 16 e 21 anni. Sindaco di CRISPANO dall'aprile il Mattino, 21 maggio 2009
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Consiglio Comunale Comune di Crispano 28 Aprile 2009
Documento sull'ordine Pubblico
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Crispano, 25 Aprile 2009
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Elezioni Provinciali 6 e 7 Giugno 2009
Pasquale
Grimaldi, Astrofisico,
Docente. COMUNICATO STAMPA PRC Frattamaggiore, Frattaminore, Crispano
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Zona PIP a Crispano Consiglio Comunale del 20 marzo 2009 Il PD propone lo scioglimento del Consorzio Volantino congiunto delle minoranze consiliari 21 Marzo 2009
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Dalla critica dell’economia politica all’orizzonte della liberazione sette riflessioni sull’identità comunista di Rino Malinconico
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INVIDIA di Giuliana Proietti
L'invidia è anzitutto un sentimento doloroso, che si impone spesso contro la propria volontà e del quale è difficile liberarsi attraverso riflessioni di tipo razionale. L'invidia comporta infatti sentimenti negativi, che sfiorano il rancore, l'odio, l'ostilità verso chi possiede qualcosa che l'invidioso non ha. L'invidia agisce allora come un meccanismo di difesa, come un tentativo di recuperare la fiducia e la stima di sé stessi, attraverso la svalutazione di chi ha di più: in termini di fortuna, di successi personali, di possibilità economiche ecc… Il sentimento dell'invidia è sempre stato condannato dalla società, tanto che essa è considerata, dal punto di vista morale, un 'vizio'. L'invidioso infatti ha il 'vizio' di svalutare le persone che percepisce come 'migliori' di sé e spesso non si limita al pensiero o alle fantasticherie di tipo aggressivo e distruttivo, ma cerca di danneggiare oggettivamente l'invidiato, ostacolandolo in ogni suo progetto o iniziativa. Egli infatti è 'colpevole', agli occhi dell'invidioso, per essere apprezzato e stimato dalla società più del dovuto, e comunque più di quello che l'invidioso desidererebbe, anche in confronto a sé stesso. La consapevolezza che il soggetto odiato a causa dell'invidia non nutra alcun sentimento negativo nei confronti dell'invidioso non migliora in quest'ultimo il rancore e l'ostilità provata. Quasi nessuno ammette di essere invidioso. Pochissime persone ne parlano apertamente, perché svelare questo sentimento è come rivelare al mondo la parte più meschina e vulnerabile di sé stessi, cosa che non fa piacere a nessuno, nemmeno a chi tende ad autodenigrarsi o a svalorizzarsi continuamente. Per questo motivo è più frequente osservare e analizzare l'invidia negli altri, piuttosto che nei propri pensieri e comportamenti.
Esistono poi due tipi di invidia : quella buona e quella cattiva. L'invidia buona rappresenta comunque un sentimento doloroso, lacerante, che si prova nel vedere qualcun altro riuscire dove e come noi vorremmo per noi stessi, ma in questo caso non si provano sentimenti negativi di odio e rancore per l'invidiato, non si cerca di ostacolarlo, o di togliergli ciò che possiede o ha ricevuto in premio. L'invidia 'buona' corrisponde all'emulazione: un desiderio profondo di arrivare allo stesso livello dell'altro, anziché abbandonarsi allo scoramento o alla maldicenza e alla denigrazione dell'altro più fortunato. L'invidia positiva è dunque uno stimolo, una motivazione verso l'automiglioramento: colmando le proprie lacune e valorizzando i propri punti di forza, si cerca di somigliare sempre di più al modello vincente rappresentato dall'altro. Nella cultura americana questi comportamenti di emulazione, di invidia positiva, sono perfettamente accettati e vi è anzi una incitazione esplicita ad identificarsi con il vincitore. Ciò non accade nelle culture latine, dove invece chi è più bravo o ha più fortuna non fa che umiliare gli altri, mettendo in evidenza l'altrui insufficienza, l'altrui sfortuna, generando malumori, complessi di inferiorità e desideri di rivalsa, anche con mezzi illeciti o illegali. L'invidia 'cattiva' è infatti quella che non prevede e non auspica null'altro che il male, la sfortuna e la definitiva sconfitta dell'odiato rivale.
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Manifesto Politico Libera Democrazia Crispano, 30 Gennaio 2009
simbolo della Scienza della Politica della non violenza, non vive più sull'onda dell'entusiasmo come qualche mese fa, certa che il guaio non è che al mondo ci sono troppi sognatori, ma che ce ne sono troppo pochi. Come noi la pensava anche John Dewey che in tal senso diceva: “Ogni passo avanti nella scienza è partito da un nuovo spunto dell’immaginazione”. Noi
crediamo che Noi crediamo in queste calde utopie e, come disse Gramsci, abbiamo il "brivido della passione". Noi oggi siamo un gruppo di minoranza e quindi non realizzeremo la città che vogliamo: · Legalità e questione morale; · Internet senza filo gratis per tutti; · Laboratori cognitivi e spazi autogestiti; · La qualità totale nella Pubblica Amministrazione; · Il Bilancio Partecipativo come esempio di Democrazia partecipata; · Sviluppo occupazionale e culturale; · Riassetto del territorio e questione abitativa; · Metodo Thor e Nettezza urbana; · Una città con nuove architetture per una “diversa” normalità
Noi però siamo giovani e quindi abbiamo una accezione positiva della variabile “tempo”, e quindi siamo certi che realizzeremo nel prossimo futuro quello in cui crediamo; ma per ora, data la nostra posizione di minoranza, vi possiamo solo promettere, come diceva Don Milani, “che vi diremo sempre la verità di ogni cosa, sia che faccia comodo alla nostra ditta, sia che le faccia disonore.” Equilibrio, Ali e Amore
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Ancora… riflessioni e bilanci sul governo della città! Questa
giunta Municipale spesso si vanta di nascere e di voler crescere nel segno
della continuità con E’
vero, ci somiglia, ma forse è ancora peggio! Una premurosa nota vogliamo porgerla anche all’Assessore ai Lavori Pubblici. Sig Assessore, Vi vantate di aver espletato in data 25 novembre 2008 una gara di appalto per il rifacimento di strade e marciapiedi cittadini. Ma la determinazione di questa gara non era dei Commissari? I Commissari sono andati via dal mese di aprile e Voi avete impiegato ben sette mesi per espletare una gara, le cui opere ancora non sono state realizzate, complimenti per l’efficienza e l’efficacia! Sempre
nel segno della continuità amministrativa, facciamo notare alle SSLL che ci
sono ancora diverse strade che da venti lunghi e bui anni aspettano una
semplice pubblica illuminazione, vergognatevi! Perché non smantellare quel “mostro erto” in Via Cardito che paralizza mezzo paese? Tanto
quella bella idea non serve più per
adornare il palazzo Vitale, perche è stato distrutto! Datevi da fare per la costruzione di case popolari, lo stato ha stanziato fondi ed a Crispano ci sono bisogni e zone per realizzarle! Evitate di pensare soltanto all’edilizia speculativa, il comune di Crispano ha bisogno di strutture ed infrastrutture efficienti e non di essere ricolmato di colate di cemento. Forse
faremo la fine di un paese vicin…O..rta? Alla Giunta ed al Sindaco Raffaele Galante
consigliano di prendere, se non altro, spunto dal Comune di Sant’Antimo, che
ha stanziato un Fondo Speciale per la creazione di nuove imprese artigiane e
per l’incremento dell’occupazione
(150.000 euro) ed ha esentato per tre anni i piccoli artigiani dal
pagamento della TARSU Mentre a S.Antimo si pensa a come incentivare l’Economia e l’Occupazione a Crispano
le minoranze aspettano ancora che il Sindaco si decida a convocare il Consiglio Comunale per discutere della Zona Industriale!!!
I GRUPPI DI OPPOSIZIONE CONSILIARE 24 Gennaio 2009
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FESTE,
FESTINI E FESTICCIOLE Neanche
questo è più arte Vostra!
Le feste sono passate e quasi nessuno si è
accorto che Intanto sono trascorsi più di otto mesi di amministrazione e gli assessori comunali non hanno dato alcun segno della loro presenza. CHI LI HA VISTI? E ci riferiamo all’Assessore alla Pubblica Istruzione che oltre a non capire le dinamiche interne alle Istituzioni Scolastiche è perfino incurante dei piccoli problemi della scuola: lascia la scuola elementare della ex casa del fascio senza riscaldamento, la scuola media con i topi, qualche lavandino rotto e qualche aula che bisogna frequentare solo con l’ombrello! Ci riferiamo all’assessore al Commercio al Decoro ed all’Arredo Urbano. Neanche ricordiamo più il suo nome. I cittadini si aspettavano almeno qualche fioriera per le strade, invece le strade fanno bella mostra solo di erbacce, buche e pozzanghere. E ci riferiamo all’assessore alla Cultura che forse non sa che una ricostruzione della cultura va condotta in cooperazione critica con gli altri, in una rete cittadina che si alimenta di dubbi e di domande, dove si innescano meccanismi utili ad una paziente operazione di scomposizione e ricostruzione delle nozioni-saperi. Questo è l'unico antidoto ad una tendenza che ci fa apparentemente più istruiti ma in verità più fragili nella conoscenza e nella capacità di interpretazione della realtà. Degli altri parleremo nei prossimi manifesti, ma intanto riteniamo doveroso rappresentare alla cittadinanza che neanche ciò che interessa alla maggioranza consiliare P.D., ovvero l’edilizia, riesce a decollare e non certamente per colpa delle minoranze. Signori della maggioranza, Vi invitiamo a governare, perché il Comune, che viene da una gestione commissariale, non ha bisogno di amministratori in “stallo” ma di rappresentanti dello Stato operativi, efficaci ed efficienti.
……. E se Diogene cercava
“l’uomo di notte con una lanterna in mano”, i cittadini tutti cercano
amministratori validi sul Comune di Crispano.
I GRUPPI DI OPPOSIZIONE CONSILIARE
Gennaio 2009
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A Crispano, finalmente,hanno strappato la coperta dell’omertà
Sono ormai anni che Noi di “www.opartigiano.it” enunciamo: "NO all’omertà e alla diffamazione in rete". La nostra consapevolezza viene anche dalla
lettura della parola di Isaia: "Trasformeranno le loro spade in falci,
le loro lance in vomeri: un popolo non muoverà più guerra contro un altro
popolo e non si eserciterà nell'arte della guerra".
Crispano, 9 Gennaio 2009
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Auguri
Auguri ai bambini, Auguri a chi ha perso il
lavoro e a chi non l’ha mai trovato, Auguri agli emigranti portati
dagli scafi e dalle zattere, Auguri a chi fa i turni di
notte e ha sempre sonno, Auguri a chi è solo e senza
ombrello e fuori piove a dirotto e non sa dove andare, Auguri ai pensionati al minimo
e alla loro minima esistenza quotidiana, Auguri a chi aspetta il
risultato della Tac, Auguri a chi si fa le pere e
si sente come un libro mai scritto, Auguri a chi si sente un pesce
rosso prigioniero della piccola vasca, Auguri a chi è depresso e si
sente come una penna senza inchiostro, Auguri a chi prende partito, a
chi sceglie di schierarsi, Auguri a chi governa e non si
dimentica delle troppe ferite inferte dal potere, Auguri a noi, Auguri a voi e alle vostre passioni.
Crispano, 25 Dicembre 2008
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Il consumismo ci rende analfabeti Con frequenza ossessiva uno
spot televisivo ci ricorda il nostro modello di vita. “Le tue marche,
la tua storia”. Una sintesi che racconta quanto sia diventata determinante
nella costituzione della nostra identità la relazione, reale o immaginaria,
con il mondo delle merci. Una condizione che accomuna ogni condizione e
classe sociale, sia che il consumo sia reale sia che agisca
come desiderio. Non esiste sistema
educativo, né luogo di trasmissione di valori e di comportamenti tanto
pervasivo quanto l'esposizione al sistema complesso e articolato delle merci.
Nasciamo in quel reticolo
simbolico e dalle merci riceviamo le gerarchie di valore, i nessi
interpretativi delle cose e degli altri esseri umani. Un tempo l’educazione era un
portare con mano dal non sapere alla conoscenza le persone, soprattutto i
piccoli. Oggi questo non è più, siamo da sempre collocati nel mezzo di un
sapere e di una cultura organizzata, non solo nell’occidente
consumista; consumare e/o desiderare hanno dimensione globale,
costituiscono un linguaggio universale. Per questa ragione il moderno analfabetismo
deriva più dall’eccedenza delle informazioni e dei simboli che dalla loro
privazione. I saperi, come le merci, ingorgano e creano un rumore di fondo in
cui non è facile acquisire un sapere utile e critico. Una pedagogia efficace
dovrebbe, in ogni epoca della vita, decostruire
criticamente questo ambiente affollato di saperi
e simboli. Non solo quindi le merci,
consumate e/o desiderate, insegnano molte cose del mondo e regolano
l'orizzonte della realtà, ma esse stesse veicolano un senso e stabiliscono
relazioni tra le persone. Si aggiunga anche che la cultura, in quanto
merce, posseduta, acquistata, scambiata, non sfugge a questa dimensione
“totalitaria” dei processi di formazione del senso comune. Per reagire
all'analfabetismo da eccedenza si deve considerare la cultura come una
paziente operazione di scomposizione, ricostruzione delle nozioni,
ricomposizione critica delle informazioni, risistemazione delle gerarchie di valori,
un'abitudine a considerarne la
genealogia. Per capire perché ho un'opinione, devo sapere
come e perché si è formata. I processi di formazione
della cultura, come il vero sapere critico, devono fare i conti con la
genealogia, la storia e l'origine, della realtà presente, unica condizione
per non subirla e poterla liberamente cambiare e determinarla. La crisi della
democrazia ha molto a che vedere con questo stare acriticamente in un mondo
già tutto dato, in cui le informazioni e i saperi, per il fatto stesso che
sono trasmessi, assumono verità e credibilità. Sempre più il potere sta nelle
mani di chi riesce a manipolare e governare l'universo dei simboli e delle
merci. Così, nel declino della curiosità e dell'indagine critica, viene a mancare alla società una possibilità fondamentale di liberazione e autodeterminazione.
Scipione Semeraro
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Zona PIP: La storia infinita
ALESSANDRO URZÌ (Il Mattino). Crispano, 25 Novembre 2008. Via libera al decollo dell'area Pip. Sono stati assegnati agli imprenditori aventi diritto, davanti al notaio, in base alla graduatoria stilata dai commissari prefettizi, i primi 13 lotti sui 39 previsti. Entro 60 giorni, dovrebbero essere rilasciati i permessi a costruire e per l'estate prossima, le prime aziende potrebbero già essere operative. Soddisfatto il presidente del consorzio dell'area Pip, Gaetano Cennamo: «Questo momento è un passo in avanti per consentire a laboratori artigianali e piccole aziende del centro cittadino di trasferirsi in locali più idonei sia dal punto di vista logistico, che igienico-sanitario». Dello stesso avviso, il sindaco Raffaele Galante che parla di «una risposta positiva di un'Amministrazione da poco insediata, accusata di immobilismo, che sta cercando di operare nell'interesse della collettività. Abbiamo in programma - aggiunge il primo cittadino - di procedere alla riqualificazione dell'area e in particolare del centro servizi, inserendo, con la collaborazione di «Città del fare», un'agenzia territoriale di sviluppo, che consenta di rilanciare l'intero territorio». Critico, invece, l'ex presidente del consorzio, Biagio Cennamo, il quale ritiene che «non solo la stipula davanti al notaio è stata effettuata con notevole ritardo, l'accordo era stato sottoscritto con i commissari ad aprile scorso, ma anche che ci sono stati errori nelle procedure di espropriazione dei terreni e che l'indice di copertura del 20% andrebbe portato al 50%, come previsto in tutta la regione, altrimenti si corre il rischio di vanificare il progetto». Centoquarantunomila i metri quadrati, 39 gli opifici che ospiteranno aziende tessili, calzaturiere e per la macellazione di polli, un centro per le imprese, dotato di sala convegni, area ristoro e sale per la formazione professionale. Un complesso, che a regime dovrebbe dare lavoro a circa 500 persone. Con la zona PIP è stata offerta a molte piccole aziende che operano nel centro storico, in locali angusti ed inadeguati, la possibilità di migliorare la loro produzione e le condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza sul lavoro. L'area del piano di insediamento produttivo fu individuata nel 1978 con decreto regionale. Il provvedimento prevedeva nuovi insediamenti produttivi e a carattere artigianale, per il potenziamento delle attività esistenti sul territorio di Crispano. Il progetto, per molti anni finì nel dimenticatoio, per poi essere ripreso nel 1998 dalla giunta, guidata dall'ex sindaco Carlo Esposito, che lo integrò, attraverso un finanziamento regionale, realizzando un centro servizi e due capannoni per giovani imprenditori con idee innovative.
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Crispano, 19 Novembre 2008 Documento congiunto delle Minoranze Consiliari
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Stabilizzazione L.S.U. Comune Crispano
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Ciao Miriam, Grazie Mama Africa.
Corrado Gabriele
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Auguri, OBAMA
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L'Istruzione è la più alta difesa della Libertà.
Stati Generali delle Scuole del SUD 7-8-9 Novembre 2008 Castelvolturno
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Seduta straordinaria del Consiglio Comunale 10 Ottobre 2008 odg. Atto intimidatorio contro l'Ass. Salvatore Esposito Documento comune votato da tutti i gruppi consiliari
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Il PD così vota in Consiglio Comunale
A Crispano, durante il Consiglio Comunale del 15 Settembre 2008, su un ordine del giorno di interesse generale in materia URBANISTICA, su una decisione che può cambiare la faccia di questo paese, è venuto meno l'esercizio democratico. Si trattava di deliberare sull'abbattimento e la ricostruzione nel centro storico, ovvero sul volto del paese in cui vivranno i nostri figli. I gruppi di minoranza hanno dato la loro piena disponibilità ad entrare nel merito della questione, chiedendo un rinvio dell'ordine del giorno, questo per analizzare bene la questione e correlarla ad una visione di insieme del territorio. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: hanno deciso di votare subito e comunque su una questione assai delicata che, se non inserita in una visione di interventi più ampia, potrebbe favorire solo grosse speculazioni edilizie. Come mai, solo su questa questione, tanta fretta nell'agire? I gruppi di minoranza, al cospetto dell'arroganza e della prepotenza dimostrata in aula da questa maggioranza, si sono visti costretti ad abbandonare l'aula consiliare.
Il documento depositato agli atti
Crispano, 16 Settembre 2008
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CHI AVEVA DETTO CHE ERANO MEGLIO PESSIMI POLITICI CHE PIUTTOSTO OTTIMI COMMISSARI PREFETTIZI ?
Manifesto congiunto dei gruppi di minoranza
Crispano, 7 Settembre 2008
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VII Congresso Partito della Rifondazione Comunista Giovedì 10 Luglio ore 19,00 Via Provinciale - Sede PRC CRISPANO
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Documento Politico di Libera Democrazia Consiglio Comunale 8 Luglio 2008
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Fare politica in questo paese E’ malinconico, grottesco o disperato
quell’esperimento estroverso che da mesi, a mezzo “pennivendolo”, cerca di divulgare nella nostra Città messaggi
distorti e demenziali su quel giornalaccio locale? Insomma, ancora una volta, giocando su un
probabile incarico, hanno asservito e guidato o trattasi di un gioco
divertente per bambini cretini? Fatto sta che da mesi si stampa un
“giornale” per narrare, con messaggi distorti, menzogne e volgarità contro determinate
persone. Come
mai? La domanda nasce spontanea. Si, come mai tanto accanimento, se poi,
tutto sommato, sono anche probabili componenti di una lista “civetta”, gente
che, tra le altre cose, non conta nulla.
Come mai non hanno neanche il coraggio di scriverle in prima persona
certe cose? La questione, evidentemente, non è banale.
In questo paese, assai piccolo, non è semplice fare politica. Esistono
dinamiche complesse promiscue ad interessi economici forti. Quindi, se sei contro il “sistema”, nella
migliore delle ipotesi, quando sei fortunato, comprano un “pennivendolo” e
gli danno l’incarico di divulgare menzogne. All’uopo è bene anche ricordare
il significato etimologico del termine menzogna: “volontaria deformazione del
vero, affermazione contraria a ciò che è o si crede corrispondente a verità,
pronunciata con l’intenzione di ingannare.” Per esperienza vissuta, vi assicuro che
può andarvi anche peggio! Fare
politica “contro”, in questo paese, significa ricevere esposti anonimi
dettati da inimmaginabili e variopinte fantasie, vedere la propria auto
danneggiata e sbattuta su tutti i giornali, ricevere minacce e
raccomandazioni calde di starsene a casa, etc etc.. Allora, forse, non vi sorprenderete se
prenderanno talune decisioni anziché altre, non perché complesse indagini territoriali hanno indicato
quella particolare linea quale elemento centrale all’interno di un sistema
complesso che miri allo sviluppo armonico di una comunità, ma forse,
semplicemente, perché si vuole colpire,
come in una faida. Allo stesso modo
non vi sorprenderete più se è stato “punito”
un artigiano che, gratuitamente e con passione, ha difeso la zona PIP in questi tre anni. L’unica
nomina della Giunta Esposito che
non è stata revocata dalla Commissione Straordinaria. Un artigiano che è
stato nominato non in quanto “trombato”
alle precedenti elezioni ma in quanto assegnatario
di un lotto e sempre in prima
linea per l’attuazione della zona PIP. Ma tutto ciò non deve spaventare, poiché,
come ricorda Gandhi, ogni movimento valido
passa sempre per cinque stadi: l’indifferenza, lo scherno, le ingiurie,
la repressione e quindi il rispetto (o il successo). Un giorno sarà veramente bello fare politica in questo paese, speriamo solo che questo giorno non sia assai lontano.
Crispano, 14 Giugno 2008
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Crispano, Zona PIP ? Sono
mesi che 14 imprenditori su 39, quelli
responsabili e desiderosi di realizzare nuovi impulsi socio-economici in
questa città, dopo aver versato l’intera
somma per l’esproprio
dei suoli sulla zona PIP, non sanno più
nulla! Le domande nascono spontanee: Perché in questo paese non si vuole realizzare la zona PIP ? Come mai si vuole dare il nuovo incarico di Presidente del Consorzio a qualche candidato del PD non eletto (trombato) invece di confermare chi è assegnatario di un lotto e ha lavorato bene, tanto e gratis ? Crispano, 10 Maggio 2008
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9 Maggio 2008 Trent'anni fa il barbaro assassinio del giovane di Cinisi. "Ci sono molte cose per cui sarei disposto a morire, nessuna per cui sarei disposto a
uccidere" (Gandhi)
Grazie Peppino
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I computer avranno nuove e potenti
funzioni simili al cervello umano
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Crispano, comincia una nuova stagione politica
Sono passati pochi giorni dai risultati
elettorali. Nella nostra comunità c’è stata una scossa di terremoto, eppure
nessuno sembra essersene accorto. In silenzio, lentamente, è mutato lo
scenario politico-culturale. Gli attori politici locali dell’ultimo
ventennio, candidati e non, lasciano la scena istituzionale: Carlo
Esposito, Enrico Mazzara, Giuseppe Di Nola, Carlo Cos’è accaduto di così forte da rovesciare le carte in tavola? E’ stata la lumaca? Come la delicata architettura della sua conchiglia, aggiungendo una dopo l'altra delle spire sempre più grandi, ha influito? L’analisi del voto è complessa, non è banale, e non è questa la sede opportuna. Si ringrazia Parteggio e sento nella coscienza già
pulsare l’attività della città futura, “ Nel Paese e nel Consiglio Comunale Michele Galante e Nunzio Cennamo, insieme al gruppo di Libera Democrazia, porteranno avanti, per l’intera legislatura, quelle idee e quei valori che li hanno sostenuti. Grazie di cuore.
Nunzio Cennamo Crispano, 28 Aprile 2008
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Crispano, 25 Aprile 2008 "Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura..." Antonio Gramsci
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Comune di CRISPANO Risultati Elezioni Amministrative 2008
PARTITO DEMOCRATICO Voti 3.301 (41,98%) 13 Seggi RADICI DEMOCRATICHE Voti 3.028 (38,51%) 5 Seggi LIBERA DEMOCRAZIA Voti 1.534 (19,51%) 2 Seggi (Eletti in Libera Democrazia: Nunzio Cennamo e Michele Galante)
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Libera Democrazia
Manifestazione di chiusura della campagna elettorale
Giovedì 10 Aprile 2008 alle ore 20,00 Piazza Falcone e Borsellino Crispano (NA)
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Presentato il libro della svolta: "
2 Aprile 2008. “ La discussione si è svolta
attraverso un’analisi approfondita delle tematiche espresse nel libro,
tematiche che hanno affrontato un percorso molto lungo e tortuoso, le stesse
infatti sono state discusse in primis con la cittadinanza, che ha
offerto spunto di riflessione nella programmazione ma anche nella stesura.
Tra quelle più interessanti vi è senza dubbio quello della legalità come
questione morale, visto come assioma imprescindibile del buon governo. Di
particolare impatto è ovviamente anche la sezione dedicata alla nettezza
urbana, che presenta le soluzioni ideali, ma soprattutto possibili, per
risolvere il problema rifiuti senza inquinare. Insomma potrebbe sembrare il
libro dei sogni, ma non lo è, “
Massimo Caponetto, www.napolinord.com
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Avete chiesto nel Comitato Elettorale sito a Crispano in via Provinciale una copia del Libro
" E' gratuito, è per Te!
"
Dopo più di un anno di lavoro, raggiunta è la meta, il cuore è contento. Il
libro “ Non
è il libro dei sogni ma il “come”, il “quando” e il “perché” si vuole agire
per il bene della Città. Racchiude nove capitoli, una serie di tematiche
processate, utilizzando sempre la stessa “architettura strutturale”, che
attribuisce identità forte e forma organica ad un’idea di governo priva di
demagogia. “
Nunzio Cennamo
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Manifesto Politico Crispano, 20 Marzo 2008
Lentamente siamo giunti alla meta. Ora il nostro cuore è sereno. Abbiamo disegnato, un capitolo dopo
l’altro, l’immagine di un’altra faccia della politica: una politica più
trasparente, più efficace, più a misura delle donne e degli uomini che
concretamente vivono in questa nostra città, Abbiamo ideato nella città e per la città un programma condiviso e partecipato. Oggi, dopo più di un anno di lavoro attorno al progetto di Città che vogliamo, consegniamo a Voi, cittadine e cittadini, un libro che esplicita il “come”, il “quando” e il “perché” di una serie di azioni tese al bene comune. Si tratta delle possibili soluzioni di problemi gravi e reali, che tutti ben conosciamo e che rendono difficile la vita a Crispano. Sono proposte costruite da noi in circa un anno di lavoro ma condivise e arricchite anche da altri soggetti, provenienti dalla migliore cultura cattolica della nostra comunità. Queste progetto sarà adesso affidato nelle mani di una lista di avanzamento democratico che si chiamerà “Libera Democrazia”. Il candidato a Sindaco sarà il primario Michele Galante, persona di chiara moralità ed onestà, che potrà essere sicuro garante anche per il lavoro svolto in questi anni dal nostro Partito. La lista, che avrà per logo “la lumaca”, sarà nel segno della discontinuità con il passato, in quanto non presenterà nessun candidato proveniente dal vecchio consiglio comunale sciolto. In essa saranno presenti diversi iscritti del nostro Partito. Per le Elezioni Politiche, ovviamente, Rifondazione Comunista è proiettata oggi, anche nel nostro territorio, verso la costruzione della “Sinistra l’Arcobaleno”. Vi chiediamo, pertanto, di votare per il simbolo della “Sinistra l’Arcobaleno”. Questo voto mantiene aperta l’idea della trasformazione e del cambiamento: occorre contrastare le regole-capestro di questa società ingiusta, troppo ricca di mercato e troppo povera di umanità.
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il 13 e 14 Aprile...
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Perché mi candido? di
Salvatore Sarno
La civiltà di una comunità passa anche
attraverso tutte quelle pratiche che si mettono in atto per garantire
l’uguaglianza tra le razze, tra i sessi, tra le religioni, tra le diverse
abilità. Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e
diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni
verso gli altri in spirito di fratellanza. Questo è quanto recita l’art. 1
della dichiarazione universale dei
diritti dell’uomo. In questo nostro paese una persona diversa
nelle abilità vive in una situazione di costante disagio, incontra nel
quotidiano ogni forma di difficoltà per la mancanza di strutture e servizi
capaci di offrire autonomia e dignità. Io, diversamente abile, in un paese così,
non posso che dipendere da un altro e quindi non potrò mai fare una vita
piena e libera in dignità e progresso. Basti pensare al manto stradale, un’eterna
condanna di buche e barriere che per una persona anziana o in carrozzina, o
per un bambino in passeggino, può diventare veramente mortale. Si rischia la
tragedia: ti puoi ribaltare con la carrozzina ed essere investito da qualche
autovettura. I marciapiedi, poi, che al 90% non sono a
norma, non hanno scivoli e quei pochi che ne hanno uno, davanti alla discesa
ci trovi segnali stradali, pali della luce o piante. Così, quando in
carrozzina cammino per le strade della mia città, spesso, mi trovo a
percorrere marciapiedi dissestati. Allora, torno indietro o scendo in strada
rischiando di essere travolto da qualche autoveicolo che veloce passa. Senza
parlare poi delle geniali ed ultime pavimentazioni fatte di marmo liscio,
quelle in cui si rischia costantemente di scivolare. Le istituzioni a Crispano, su tutto
questo, hanno sempre chiuso un occhio negando di fatto la dichiarazione universale dei diritti
dell’uomo. In questo paese un diversamente abile non
potrà mai andare a prendersi un caffè da solo, non potrà andare in pizzeria,
non potrà comprarsi delle sigarette, non potrà andare in farmacia, ecc. Non c’è un attraversamento pedonale per
ciechi, non ci sono parcheggi per disabili nelle vicinanze di scuole, chiese,
poste, farmacie, ecc. Perfino le scuole a Crispano non sono attrezzate per
accogliere i bambini disabili. Allora, per lottare contro questo sistema
di egoismi e diritti negati, ho deciso di candidarmi con la lumaca. Credetemi, un disabile ha 1000 difficoltà
nella vita ma 10.000 buoni motivi per viverla. Per questo Tu, uomo che
osservi, impara veloce ad andar piano, poiché le mie PROPOSTE, come
illustrato nel Capitolo 9 della Città che Vogliamo, saranno: 1.
abbattimento delle barriere
architettoniche; 2.
adeguamento delle scuole con l’ideazione
di nuovi spazi cognitivi per le diverse abilità; 3.
sostegno psicologico per le famiglie che
hanno un disabile in casa; 4.
creazione di parcheggi per disabili nelle
vicinanze di scuole, farmacie, ecc; 5.
rivedere la legge 328 del 2000.
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Due domande a Nunzio Cennamo, Segretario di Rifondazione Comunista ed ideatore del progetto “ In
un contesto così difficile come Crispano, a poche ore dalla consegna delle
liste, come si sente un Segretario alla sua prima esperienza di elezioni
amministrative? Sono segretario della Sezione del Partito
della Rifondazione Comunista da circa quattro anni. La figura di un
Segretario di partito deve, per forza di cosa, essere una figura autorevole
ma mai autoritaria. E’ un’esperienza forte che mi ha messo duramente alla
prova. In queste ore sento, costantemente, un
forte senso di responsabilità verso i compagni di partito, ma soprattutto
verso la cittadinanza. Un uomo politico non deve mai dimenticare
che i partiti hanno un ruolo primario nella vita democratica di un paese.
Essi sono lo strumento con il quale viene condotto un programma che deve
continuamente allargare la sua condivisione alla base per non apparire mai
sogno e prerogativa di un singolo. State
lavorando da diversi anni al vostro progetto politico a Crispano, come finirà
questo “cammino”? Il problema della candidatura a Sindaco
per noi è stato sempre un falso problema. Quello che conta per noi è il
progetto ispirato dalla campagna “ Allora, se la domanda indiretta è chi farà
il candidato a sindaco, le rispondo che un eventuale passaggio di testimone
alla guida del progetto politico-culturale che abbiamo ideato, non deve assolutamente essere letto come
un passo indietro bensì come una stretta di mano in una comune intesa che, nell’arricchimento di forze per il
raggiungimento degli obiettivi proposti, forti e maturi di un senso di
responsabilità verso il paese, realizza quella concreta possibilità di
attuare tutto quanto abbiamo proposto e nel quale crediamo. Il nostro augurio è che ci sia la costituente per una Libera democrazia.
Cogito n. 243, Sabato 8 Marzo 2008
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Michele Galante, sposato con tre figli. Primario emerito, si è laureato in medicina e chirurgia alla Federico II di Napoli. Si è specializzato in chirurgia generale e chirurgia d’urgenza e pronto soccorso. Uno dei primi sindaci in Italia a guidare una giunta PCI-DC. "Torno grazie alla spinta dei giovani"
Torna
sulla scena politica. Perché? Sono diversi anni che a Crispano opero un’osservazione attiva della politica locale. Le deformazioni politiche a cui tutti abbiamo assistito negli ultimi anni hanno orientato il governo della Città verso la costituzione di poteri consolidati e forti che hanno condotto allo scioglimento del Consiglio Comunale. I movimenti politico-culturali che a Crispano i giovani delle diverse formazioni, sia cattoliche-moderate che di sinistra, hanno condotto in questi tristi anni mi hanno dato quello slancio necessario a rimettermi in gioco. I giovani di Crispano hanno dato origine a nuove condizioni politico culturali che fanno ben sperare per l’attuazione di una “libera” politica di riscatto. Devo confessare che si sente una strana aria in giro per il paese e forse questo voto amministrativo sorprenderà chi è abituato a considerare i cittadini come dei meri numeri al suo servizio. La
sua è un’aggregazione variegata ma unita dalla mancanza di persone coinvolte
con la precedente Amministrazione e da un programma chiaro e
particolareggiato. A tre anni di distanza, era giusto lo scioglimento del
Consiglio comunale e cos’è cambiato rispetto a tre anni fa? Esistono, a mio parere, due cause che
hanno portato allo scioglimento del Consiglio Comunale. Una di natura
amministrativa, che non mi sento di analizzare, vista l’esistenza
costituzionale di un organo preposto qual’è la magistratura. Il secondo,
invece, è di natura politica e quindi più di mio interesse. Politicamente, il
governo a Crispano ha prodotto, negli ultimi otto anni, una serie di azioni
che hanno concorso nel determinare una forte depressione sociale, culturale
ed economica. Si è investito molto sulle opere pubbliche, forse di facciata,
per creare tanto rumore pur di distogliere l’attenzione da quelle difficoltà
politico-programmatiche che hanno sempre caratterizzato in tutto il suo agire
La nostra lista per le amministrative, che
più che “civica”abbiamo definito di “avanzamento democratico”, sarà composta
prevalentemente da quei giovani che si sono impegnati negli ultimi anni per
un’azione di “rinascita crispanese” e da tutti uomini e donne slegati dal
vecchio consiglio comunale sciolto, questo anche per dare un chiaro segno di
discontinuità rispetto a tutto quanto è accaduto. Quali
sono le priorità per Crispano? Crispano ha bisogno di un governo locale che sia capace di ripristinare la certezza del diritto. Occorre mettere in atto una strategia generale che, operando attraverso una serie di iniziative, possa migliorare nel medio e lungo periodo la qualità della vita a Crispano. Quindi punteremo sullo sviluppo occupazionale e culturale, sulla qualità totale nella Pubblica Amministrazione, sulla ideazione di laboratori cognitivi e di spazi autogestiti, sulla sperimentazione di progetti rivolti alla Democrazia partecipata, sull’uso delle nuove tecnologie come strumento di integrazione e sviluppo, sulla legalità e sulla questione morale. Tutto quanto sarà descritto nei dettagli in un libro che consegneremo alla città. Che
campagna elettorale sarà? Noi punteremo sul gioco di squadra per distribuire a tutta la cittadinanza di Crispano questo libro in cui sarà esplicitato il “come”, il “quando” e il “perché” si vuole agire per il bene comune. Occorre "Pazienza e lavoro, perché il compito è gigantesco e nient'altro ci può salvare." Noi stiamo lavorando per creare una seria alternativa democratica, che sicuramente sarà capace di portare il paese fuori da questa crisi sociale, culturale ed economica. Poi il 13 e 14 aprile saranno gli elettori che, agendo secondo coscienza, decideranno le sorti della città.
Cogito n. 243, Sabato 8 Marzo 2008
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Crispano, reagisci di Cennamo Biagio Crispano, insieme, dobbiamo ridare volto ai nostri natali. Negli ultimi anni, ed oggi ancora, assistiamo, inerti, ad un degrado sociale, culturale ed economico che spaventa e squarcia l’ordinario. Tu che sei la nostra città, Crispano, alzati e ribellati. Tu che sei cittadinanza, promuovi un
rinnovamento basato su valori ed idee che ci portino oltre questo inciucio e
queste cattiverie, oltre questo squallore che diventa sempre più
volgare. Questo tuo ventre, oramai, sembra popolato solo da quell’assurdo
mito che è il potere. Crispano,
reagisci e mai più dovrà succedere che il tuo Consiglio Comunale sia sciolto
da un Prefetto per malaffare. Oggi, è triste ammetterlo, ma non è cambiato
molto da quel lontano-vicino 2005. Non ci sono stati grossi slanci di
rinascita nella nostra comunità locale. Perché dobbiamo scappare tutti da questa tua terra? Crispano
mia, Cittadinanza tutta, noi siamo una piccola comunità che vive in meno di
due Km quadrati e siamo stati sempre brava gente e lavoratori. Allora,
dobbiamo pretendere una classe politica che ci faccia sentire “grande” come
un tempo, quando eravamo famosi al mondo per il commercio di uova e pollame.
Mai più una classe politica che ci possa infangare, ostacolandoci in quei
civili e naturali processi di crescita culturale, sociale ed economica,
tipici delle società mature e democratiche. All’indomani
dello scioglimento del Consiglio Comunale, si poteva ripartire dalla sviluppo
occupazionale ed economico della città
ed invece la zona PIP, a Crispano, è stata ostacolata da imprenditori e
politici locali, come dimostrano i fatti. Questo ha ulteriormente aggravato
la nostra depressione finanziaria e sociale al punto di toccare i minimi
storici per “senso” di instabilità. Queste
sono responsabilità che vanno analizzate e valutate; infatti, solo grazie ad
una Commissione Straordinaria, forse, riusciremo a vedere la prima pietra
nella zona PIP a Crispano prima di questa primavera. Crispanesi,
svegliatevi, reagite e siate partecipi del vostro imminente futuro, non
arrendetevi. Il bene dei nostri figli non lo facciamo solo cercando di
lasciare loro in eredità una casa, ma, soprattutto, dobbiamo vigilare e partecipare
per costruire una città in cui possano vivere come felici, sani e onesti
cittadini. Crispano, 9 Febbraio 2008
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Rifiuti: arriva Thor, il sistema di riciclaggio "indifferenziato"
Quanto sia oneroso e problematico il trattamento dei rifiuti, lo dimostra la “tragedia” della Campania alla quale media e istituzioni stanno prestando la loro allarmata attenzione in questi giorni. Ma i rifiuti solidi urbani, com’è noto, possono rappresentare anche una risorsa. In questa direzione va Thor, un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Società ASSING SpA di Roma, che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata. Un passo oltre la raccolta differenziata e il semplice incenerimento, con cui i rifiuti diventano una risorsa e che comporta un costo decisamente inferiore a quello di un inceneritore. Thor (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) è una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili. Come un ‘mulino’ di nuova generazione, l’impianto Thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato dell’intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualità. “Un combustibile utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico”, aggiunge Paolo Plescia, ricercatore dell’Ismn-Cnr e inventore di Thor, “compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse. Infatti, le caratteristiche chimiche del prodotto che viene generato dalla raffinazione meccanica dei rifiuti solidi urbani, una volta eliminate le componenti inquinanti sono del tutto analoghe a quelle delle biomasse, ma rispetto a queste sono povere in zolfo ed esenti da idrocarburi policiclici”. E’ possibile utilizzare il prodotto sia come combustibile solido o pellettizzato oppure produrre bio-olio per motori diesel attraverso la ‘pirolisi’. L’impianto è completamente autonomo: consuma infatti parte dell’energia che produce e il resto lo cede all’esterno. Il primo impianto THOR, attualmente
in funzione in Sicilia, riesce a trattare fino a otto tonnellate l’ora e non
ha bisogno di un’area di stoccaggio in attesa del trattamento; è
completamente meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre
in funzione, anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando
così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori. Inoltre, è stato
progettato anche come impianto mobile, utile per contrastare le emergenze e
in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente,
senza scorie e senza impegnare spazi di grandi dimensioni, con un costo
contenuto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di L’impianto può essere montato su un camion o su navi. In quest’ultimo caso, la produttività di un impianto imbarcato può salire oltre le dieci tonnellate l’ora e il combustibile, ottenuto dal trattamento, reso liquido da un ‘pirolizzatore’, può essere utilizzato direttamente dal natante o rivenduto all’esterno. “Un impianto di meccano-raffinazione di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l’anno presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale”, spiega Paolo Plescia. “Per una identica quantità, una discarica ne richiederebbe almeno 100 e un inceneritore 250 euro. A questi costi vanno aggiunti quelli di gestione, e in particolare le spese legate allo smaltimento delle scorie e ceneri per gli inceneritori, o della gestione degli odori e dei gas delle discariche, entrambi inesistenti nel Thor. Quanto al calore, i rifiuti che contengono cascami di carta producono 2.500 chilocalorie per chilo, mentre dopo la raffinazione meccanica superano le 5.300 chilocalorie”. Un esempio concreto delle sue possibilità? “Un’area urbana di 5000 abitanti produce circa 50 tonnellate al giorno di rifiuti solidi”, informa il ricercatore. “Con queste Thor permette di ricavare una media giornaliera di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate tra metalli ferrosi e non ferrosi e 1 tonnellata di inerti, nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro dei rifiuti, che viene separata per non inquinare il combustibile”. Il resto dei rifiuti è acqua, che viene espulsa sotto forma di vapore durante il processo di micronizzazione. Il prodotto che esce da Thor è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel mulino, dalle 8000 alle 15000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche, e, inoltre, non produce odori da fermentazione: resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile”. Un’altra applicazione interessante di Thor, utile per le isole o le comunità dove scarseggia l’acqua potabile, consiste nell’utilizzazione dell’energia termica prodotta per alimentare un dissalatore, producendo acqua potabile e nello stesso tempo eliminando i rifiuti soldi urbani.
Roma, 7 gennaio 2008
Osservazioni sui "termovalorizzatori" Vista la gravità della
situazione campana e l'opera di disinformazione attuata dai principali media,
vi invito a riflettere sulle considerazioni che riporto di seguito. - Circa il 30% di cio' che
entra in ingresso ad un termovalorizzatore costituira' delle ceneri solide
che costituiscono "rifiuti speciali" da smaltire in discariche
speciali (in campania nelle discariche abusive hanno trovato anche i residui
degli inceneritori del Nord!!!) quindi comunque si avra' bisogno di
discariche a valle del processo e per giunta di tipo speciale. Il restante
70% va nell'ambiente (anche se una piccola parte rimane nei filtri che
comunque dovranno essere smaltiti in discarica!) Per approfondire: vedi il CAPITOLO 3° del Progetto "La Città che Vogliamo" Il rimanente
indifferenziato puo' essere trattato con degli impianti che lavorano
"a freddo" e vengono indicati con la sigla TMB (Trattamento
Meccanico Biologico, come ad esempio il "Thor") che effettuano la
digestione anaerobica della parte organica e la vagliatura delle parti
secche. In tal modo si riduce di molto il quantitativo dei rifiuti destinati
alla discarica ottenendo un rifiuto INERTE che non sprigiona ne' gas serra
(in quanto recuperati e riutilizzati) ne' percolato che inquinerebbe le falde
acquifere e non sono neanche infiammabili.
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Rione cappuccini: l'ennesima rapina
Il rione cappuccini a Crispano, come del resto ogni quartiere periferia dell'interland napoletano, purtroppo, deve fare i conti con una microcriminalità sempre più violenta e devastante. Si ha l’impressione di aver perso ogni diritto di cittadinanza: non si è più liberi di vivere il proprio quotidiano o di esercitare una normale attività commerciale. Si vive solo guardandosi le spalle con il timore di essere, se si è "fortunati", solo rapinati. Durante le festività natalizie nel quartiere cappuccini si sono verificati gli ennesimi episodi di rapina che da anni squarciano la normalità minando equilibri sociali e morali. Rapine e sempre rapine, questo è l’orologio civico, installato dalla microcriminalità, che scandisce il tempo che passa. Le “lancette” dei malviventi, approfittando del periodo di maggiore incasso associato alle festività, hanno scandito, con continuità, anche le giornate natalizie, battendo quelle poche attività commerciali che “resistono” nel quartiere. Ad incrementare la rabbia e la rassegnazione dei cittadini e dei commercianti contribuisce anche l’ente Comune che, nonostante i continui solleciti, ancora oggi non provvede ad illuminare adeguatamente alcune strade del rione cappuccini. Del resto, sarebbe utopico pensare ai nostri figli che giocano felici tra le vie e gli spazi del quartiere, ma spaventa il pensiero di vederli far balzi tra pallottole e rifiuti.
Pasquale Vitale Crispano, 14 Gennaio 2008
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Auguri, Crispano Perché...nonostante tutto, questo può ancora essere un mondo meraviglioso...
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Intervista al Segretario di Rifondazione Comunista di Crispano "Corriere delle Città", Annabella Barra, 22/12/2007
A
due anni dallo scioglimento dell’ultimo Consiglio Comunale, quali sono,
secondo lei, le ragioni e le responsabilità politiche di una simile disfatta?
Noi di Rifondazione, pur non avendo nessun
rappresentante sia in Consiglio Comunale che in Giunta dal lontano 1991, anno
della costituzione di Rifondazione Comunista, stiamo lavorando per cambiare
questo centro-sinistra dal 2004, anno della fondazione del sito
www.opartigiano.it. Da allora, ininterrottamente, abbiamo lavorato ad un
progetto politico-culturale rivolto alla trasformazione del centro-sinistra a
Crispano, creando le premesse per spingerlo “oltre lo scioglimento”, questo
addirittura prima che esso arrivasse nell’autunno del 2005. Abbiamo continuato la nostra azione
centripeta fino alla fine dell’anno 2006, quando convocammo nella nostra sede
tutti i Partiti del centro-sinistra proponendogli di istituire una
Commissione permanente capace di elaborare in circa un anno “diverse”
politiche di governo, quelle politiche indispensabili per una campagna capace
di garantire a tutti i cittadini di Crispano tutti i diritti costituzionali.
Constatata l’indisponibilità di quasi tutte le forze politiche, considerata
la notevole mole di lavoro stimata, avevamo dato un ultimatum; quello che poi
eluso ci ha portato alla ideazione del Progetto-Fondazione “
A
Crispano, oltre ai partiti tradizionali, c’è un’Associazione culturale che si
candida alla guida della città. Anche Lei faceva parte di Radici, poi ne è
uscito perché? Cosa era per Lei radici e cos’è oggi? L’Associazione Radici nasce dall’esigenza
politico-culturale di andare oltre i confini dei partiti per costruire “idee”
per il bene comune. Noi di Rifondazione eravamo quattro soci fondatori su
quindici e ci siamo tutti dimessi. Credo che a breve arriveranno forse anche
altre lettere di dimissioni. Le nostre dimissioni manifestano semplicemente
che l’Associazione Radici, nata come espressione critica a “ciò che è stato”,
non ha saputo realizzare le premesse e le condizioni per porsi come
avanguardia politico-culturale in questo paese. Le perplessità nate sul
progetto sono dovute soprattutto all’assenza di un orientamento
politico-culturale-programmatico.
Si
dice che lei voglia partecipare da candidato sindaco alle elezioni, con una
sua lista, anche alla luce della diminuzione dei consiglieri, sa che c’è il
pericolo di non essere eletti? Io
sono il segretario di Rifondazione Comunista e nel nostro Partito le scelte
sono sempre collegiali. Quindi, sarà il Partito che deciderà alleanze e
candidature. Noi di Rifondazione vogliamo costruire un “cantiere” per il
futuro fatto di “come, quando e perché” si vuole intervenire per il “bene
comune”, attivando nelle diverse Istituzioni processi che possano concorrere
tra loro lungo una strategia generale comune e risolutrice. Proponiamo da quattro
anni un metodo “scientifico” che miri allo studio sistematico, controllato,
empirico e critico di ipotesi sulle relazioni intercorrenti tra i vari
fenomeni sociali, economici, politici e culturali per produrre “nuovi”
processi deduttivi ed induttivi che propongano la risoluzione dei problemi
reali. Dopo
tre Feste di Liberazione, su questa visione alta del ruolo della politica, a
Crispano, il 17 Febbraio 2007, è nato il nostro progetto-fondazione dal
titolo “ In
altre Parole per Noi di Rifondazione vengono prima i principi costituzionali,
poi le idee, il metodo e le regole e infine si scelgono i rappresentanti, gli
uomini. Perché
non entra nel PD? Perché credo in un altro mondo possibile,
credo e combatto per l'indipendenza e la libertà, per la valorizzazione della
personalità umana, per la pace tra i popoli e per il socialismo. Perché, come
direbbe Hans-Georg Gadamer, occorre “Pazienza e lavoro, perché il
compito è gigantesco e nient'altro ci può salvare." Perché nonostante
tutto, questo può ancora essere un mondo meraviglioso. Perché noi
comunisti non siamo moderati, come direbbe Dario Fo, non siamo forti con i
deboli e deboli con i forti. Noi non fingiamo di risolvere i problemi senza
affrontarli. Noi non ci comportiamo in modo da non dispiacere ai cittadini
che contano, senza mai concedere la parola a quelli che non hanno voce.
Ha
già un programma, ma non è possibile nessuna sintesi con il Pd?
Le divisioni che oggi si avvertono
all’interno del Centro-Sinistra sono la pura raffigurazione di un confronto
sterile finalizzato alla sola prevaricazione diretta alla conquista della
candidatura a Sindaco. Noi riteniamo che la lotta tutta interna
al Centro-Sinistra per la determina della candidatura a Sindaco sia tuttora
l’immagine di una politica ancora troppo gonfia di atteggiamenti
individualistici che, minando il ruolo costituzionale dei Partiti, ha
condotto allo scioglimento del Consiglio Comunale. Noi, in altre parole, crediamo nelle
primarie tra idee più che in quelle tra uomini. Aspetteremo, quindi, i
“contenuti programmatici” del Partito Democratico, strumento utile in quel
processo caratterizzante, indispensabile mezzo di confronto ed aggregazione,
principio etico per la programmazione del governo di una Città.
Quali
dovrebbero essere le priorità programmatiche della prossima amministrazione?
Un’idea
potrebbe essere anche quella di promuovere un processo di riforma di Governo
delle Città, in senso “partecipativo”, di alcuni suoi settori organizzativi strategici,
con la triplice motivazione di valutare meglio necessità ed energie sociali
presenti nella popolazione, di rifondare la relazione di fiducia fra i
cittadini e le Istituzioni, e di ridare “rappresentanza” a tutti quei
cittadini che negli anni precedenti non si sono sentiti difesi dalla classe
politica al governo della città. Per fare questo occorre anche effettuare,
necessariamente, una riforma dello Statuto Comunale che preveda una Giunta
separata dal Consiglio Comunale, ovvero una Giunta con tutti Assessori
esterni. Questo per almeno tre motivazioni concorrenti:
Il
Consiglio Comunale e
Cosa
pensa della proposta di un megastore sull’area PIP?
Il Governo di questa Città deve promuovere
lo sviluppo socio-economico partendo dal valorizzare soprattutto le risorse
che il nostro paese possiede in termini di dinamismo imprenditoriale, voglia
di fare e di imparare, impegno nel lavoro, per dare a tutte queste
potenzialità ciò che “manca loro” per farle affermare come “Sistema economico
strutturato”. Chi
ha seguito strade diverse, come ad esempio Afragola, favorendo megastore come
Ikea, Le Roy Merlin e Castorama, si trova a fare i conti con una realtà
vergognosa: sfruttamento della manodopera, devastazione del territorio e
delle piccole realtà commerciali e perdita nei giovani dello spirito
artigianale e creativo.
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Assemblea degli Iscritti PRC Nuova sede Domenica 2 Dicembre ore 12,00 Via Provinciale, Crispano (Na)
Lettera del Segretario PRC Circolo"G. Pajetta" Marano di Napoli
Cari Compagni e Compagne, innanzitutto devo ringraziare il Vostro segretario e Voi tutti
perché avete voluto condividere con noi questo momento così importante per il
nostro Partito qua a Crispano (NA). Oggi non si inaugura, semplicemente la nuova sede, perché i
nostri circoli non sono mai, banalmente, “luoghi fisici”, ma spazi di
aggregazione, confronto, condivisione, progettazione ed immaginazione di un
altro mondo necessario. Da un po’ non mi piace parlare più di altro mondo possibile, non
mi piace perché ritengo che ci avviamo sempre più verso un punto di non
ritorno, e che sia sempre più vera l’affermazione “o comunismo o barbarie”.
La barbarie è quella a cui assistiamo nel piccolo quotidiano di ciascuno di
noi: territori violentati, sogni rapinati, speranze frantumate. Nel 1964 Mario Tronti, nella sua opera “Operai e capitale” sintetizzava il pensiero di Marx e la concezione del materialismo storico: lo sviluppo capitalistico è provocato dalle lotte degli operai, in un processo dialettico tra azione e reazione, le lotte ed i processi di avanzamento della classe determinano le trasformazioni, le mutazioni del capitale. Il compito di un’organizzazione politica, cioè del partito, diremmo noi, è quello di giudicare, mediare e riportare ad un livello generale le esperienze particolari. Questo deve essere il compito di un giornale operaio. Credo che il nostro progetto di "giornale di area" dovrebbe
ispirarsi a questa idea: dare risalto alle esperienze ed alle problematiche
dei singoli territori ma, attraverso una struttura di livello superiore,
sovra-comunale, o volgarmente un coordinamento, sintetizzarle in un discorso
più generale dal quale far derivare un progetto politico. Un progetto pilota
che si articoli in fasi di avanzamento per presentare " Credo che sia indispensabile riappropriarsi di questi strumenti, ritengo che nel nostro partito la più grande colpa dei nostri gruppi dirigenti sia stata quella di aver costituito un apparato “leggero” a cui è stato affidato il compito di affrontare l’artiglieria pesante! Non si indaga, non ci si approfondisce, non si studiano i fenomeni, non si produce nulla che sia avanguardia, ciascuno va seguendo una linea politica più o meno tracciata, c’è approssimazione e superficialità. Il giornale non è certo la soluzione a tutto ciò, può rappresentare, però, un utile esercizio per riabituarci ad osservare, riflettere, confrontarci, progettare, ma soprattutto ricominciare a farlo insieme. Quando Nunzio mi ha chiesto di presentare ai compagni di Crispano l'idea del giornale di area sono stata contenta, credo sia un primo importante passo verso il riconoscimento tra noi, il riconoscimento l’ho imparato dall’esperienza femminista, ti riconosci nell’altro attraverso la narrazione della sua vita. Comunque, mi auguro che a partire da stamattina, si possa creare una maggiore cooperazione tra noi "poveri diseredati" dell’area nord, c’è tanto da fare e realmente “il compito è gigantesco e nient’altro ci può salvare”. Vorrei concludere con un bellissimo aforisma di Paulo Coelho “Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni.” Auguri compagni, auguri Crispano.
Tina Liccione
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Capitolo 7° Wi-Fi Municipale: Internet gratis per tutti Crispano, 24 Novembre 2007
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Internet gratis e wireless per tutta Pordenone A Pordenone un progetto
per il superamento del digital divide porterà Internet gratis nelle case di
tutti i residenti. Primo caso in Italia di copertura a tappeto con Wifi
26-09-2007
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Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere in eterno (Gandhi)
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Continua il dibattito sulla necessità di un ricambio nella politica a Nord di Napoli (Lettera al Direttore di Cogito Antonio Iazzetta)
Egregio
Direttore, sul numero di Cogito del 27 ottobre ho
letto una lettera indirizzata a lei sulla necessità di un ricambio
generazionale per cambiare la politica. La lettera era molto interessante, ma
è la risposta e il suo editoriale che mi hanno indotto osservazioni che
vorrei condividere con lei e con i lettori. Anch’io, come lei direttore, nonostante la
mia giovane età, credo che i mali della politica non possano ridursi ad una
questione di età. La questione è assai complessa e volendo usare un termine
tecnico potremmo dire che siamo dinanzi ad una crisi “strutturale”. A tutti è ormai chiaro quel distacco
sempre più profondo e intrinseco alle politiche neoliberiste che si è creato
tra la società e il mondo politico; un distacco che non si registra solo nel
momento elettorale, ma anche nell’accettazione diffusa di tutti quei processi
politici e istituzionali che peggiorano le condizioni di vita stesse del
soggetto. In un contesto politico-culturale simile,
l’assenza partecipativa e la costituzione di poteri forti hanno prodotto in
questi nostri territori effetti devastanti per l’idea di “bene comune”: si
sono create le condizioni affinché, in Campania specialmente, la politica
nelle istituzioni entrasse in rapporti di connivenza e/o condizionamento con
la criminalità organizzata. Questa crisi strutturale della politica,
come in un effetto a valanga, ha immesso nella società sempre più sfiducia e
disaffezione verso l’idea di “bene comune”. Pertanto, credo che la linea
direttrice dell’età anagrafica non possa essere risolutrice, ma forse solo
indicatrice di una necessità nella politica di nuovi saperi e quindi culture.
La politica deve ri-divenire cerniera tra saperi e culture, ovvero indurre
modelli comportamentali che implementino i saperi acquisiti e consolidati,
cioè le scienze. Un fenomeno resta inspiegabile finché il
campo di osservazione non è abbastanza ampio da includere il contesto in cui
il fenomeno si verifica. Se l’osservatore, infatti, non si rende conto
dell’intreccio di relazioni tra un evento e la matrice in cui esso si
verifica o è posto di fronte a qualcosa di “misterioso” oppure è indotto ad
attribuire al suo oggetto di studio certe proprietà che l’oggetto può non
avere. Per fare ciò occorre, preliminarmente, una
visione sistemica dei problemi, occorre cioè usare nella risoluzione dei
problemi le nozioni matematiche di “funzione” e di “relazione”, così come
quelle di “informazione”, “ridondanza” e di “retroazione”. Un’idea potrebbe essere anche quella di
promuovere un processo di riforma di Governo delle Città, in senso
“partecipativo”, di alcuni suoi settori organizzativi strategici, con la
triplice motivazione di valutare meglio necessità ed energie sociali presenti
nella popolazione, di rifondare la relazione di fiducia fra i cittadini e le
Istituzioni, e di ridare “rappresentanza” a tutti quei cittadini che negli
anni precedenti non si sono sentiti difesi dalla classe politica al governo
della città. Allora, potremmo dire, come diceva Albert
Einstein, “Il mondo è quel disastro che
vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l'inerzia dei
giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare.” Alla luce di questa prospettiva, provo ad
immaginare che tra le intelligenze multiple che costituiscono la nostra area
metropolitana ci sia, da subito, una sorta di confronto sui metodi e le
metodologie da applicare per indurre nel sistema pubblico un insieme di
regole (protocolli) utili ed indispensabili nell’agire quotidiano. Dunque, in
questo confronto, o sfida, l’uno potrebbe dimostrare all’altro come o dove si
è sbagliato o anche se non si è sbagliato affatto. Come in una sorta di
laboratorio si potrebbe realizzare un esperimento cognitivo rivolto
all’educazione politico-amministrativa per una nuova “alternativa
democratica" che assicuri alla cittadinanza l’attuazione delle norme e
quindi la certezza del diritto. In altre parole, ad esempio, la pratica
concreta che vige nella macchina comunale potrebbe essere monitorata,
sottoposta ad analisi e fornire la base per proposte ed interventi di
“avanzamento”. Si potrebbe costruire quindi un “cantiere”
per il futuro fatto di “come, quando e perché” si vuole intervenire per il
“bene comune”, attivando, finalmente, nelle diverse Istituzioni processi che
possano concorrere tra loro lungo una strategia generale comune e
risolutrice. Un metodo scientifico che miri allo studio sistematico,
controllato, empirico e critico di ipotesi sulle relazioni intercorrenti tra
i vari fenomeni sociali, economici, politici e culturali per produrre “nuovi”
processi deduttivi ed induttivi che propongano la risoluzione dei problemi
reali. Su questa visione alta del ruolo della
politica, a Crispano, il 17 Febbraio 2007, è nato un progetto-fondazione dal
titolo “ Questi capitoli che diverranno un libro
sono consultabili anche sul sito www.opartigiano.it nella sezione “ Concludo ponendo alcuni interrogativi a
lei direttore, a me stesso e alla nostra comunità: E’ possibile tale via? In
noi “giovani” devono vivere due persone in una? Da una parte la personale
fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una “specie” che
vuole spiccare il volo per cambiare veramente la vita?
Nunzio Cennamo, "Cogito", Anno XIV n. 236, sabato 10 Novembre 2007
Si, e speriamo che la persona che vuole spiccare il volo per cambiare veramente la vita riesca ad avere il sopravvento. Ne abbiamo bisogno noi e ne hanno bisogno le città in cui viviamo, o meglio sopravviviamo, costretti a fare i conti con realtà difficili in cui è davvero arduo continuare a vivere. Finché c'è almeno la speranza di cambiare le cose, ci potrà essere un futuro. Se mancasse anche quella, saremmo davvero costretti a vivere per sempre nel degrado a cui ci ha condannato una classe politica incapace e inadeguata che si nutre dell'indifferenza e della connivenza di chi, per poco, vende la sua dignità e il suo futuro, rendendosi complici del degrado culturale e sociale delle nostre zone. Antonio Iazzetta, "Cogito", Anno XIV n. 236, sabato 10 Novembre 2007
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A Crispano
servono lavoro e “ricchezze” (per tutti!) di Pasquale Vitale
Cosa sta succedendo a Crispano?
Chi conosce la nostra città, i suoi umori, la sua struttura, i suoi
quartieri, dice che siamo in presenza di una crisi gravissima, di un livello
di degrado, forse, mai raggiunto. Gli aspetti strutturali del
degrado sono due. Il primo, evidentissimo, è la mancanza di “ricchezze”
sociali e culturali e di politiche economiche per tutti. Il secondo è l’emergere di una
gioventù vastissima, senza speranze e senza futuro, cioè senza Lavoro. Io, che ho studiato materie
economiche, mi sento di dire che non esistono -per una società- due elementi
così destabilizzanti come la mancanza di ricchezze e la perdita della
gioventù. Di chi è la colpa di tutto
questo? Crispano è una delle città più
giovani d’Europa, circa un terzo della sua popolazione è sotto i 28 anni. E
la fascia giovanile della popolazione è quella più colpita dall’insicurezza
sociale. Quella che sente più forte il morso della precarietà,
dell’abbandono. La precarietà produce un’insicurezza di massa che può
travolgere ogni barriera e legame sociale. Eppure davanti a queste
questioni i sindaci che ci hanno governato hanno completamente ignorato il
problema, come se una politica economica locale non potesse risolverlo. Come
struzzi che mettono la testa sotto la sabbia. Questi stessi sindaci che prima
parlavano solo di realizzare opere pubbliche, “vetrine elettorali”, oggi
parlano del problema della “sicurezza fisica”, dell’ordine pubblico, della
gigantesca questione della “sicurezza di vita” di una popolazione ( vedi
questione lavavetri a Firenze, barboni a Salerno, rom a Bologna, ecc). Io penso che un governo locale
serio che progetti di risolvere questi problemi debba trovare delle risorse
da investire, mettere a punto un piano di politiche economiche, urbanistiche
e culturali che entrino dentro il problema per quello che è, senza limitarsi
a guardare come si possa “isolare” il problema in modo da salvare, forse,
solo qualche famiglia, che in cambio darà qualche voto, oppure un pezzetto
della città, magari un’area in cui dopo si possano fare appartamentini da
vendere bene... L’idea che il rione
“cappuccini” non esista e quindi debba essere isolato e ghettizzato deve
finire in questa città. Noi del rione cappuccini non siamo il degrado
infernale delle favelas che è tenuto lontano da un pezzo “sacro” di città che
può continuare a prosperare, fare affari e abbellirsi. Io, giovane che si vuole
prodigare per il suo quartiere e per la sua città, lancio come proposta la
costituzione di una “grande opera” di rinascita sociale e culturale per
“Cappuccini” e per Crispano tutta (che è meno di 2 Kmq). Noi della Fondazione “ Crispano, 27 Ottobre 2007
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Crispano, tristezza
ma anche tanta voglia di Rinascita di Pasquale Savino
Nel nostro paesino abbiamo assistito a
troppe forme di violenza e prevaricazione. E’ per questo che la questione
morale è un problema molto sentito tra i nostri cittadini. Quando la certezza
del diritto viene trasformata in un “favore” da restituire al momento
opportuno, in qualsiasi tipo di elezione, il cittadino non è più un uomo
libero né democratico. Il condizionamento sottile può avvenire in
tante forme ma la sostanza è sempre la stessa: vengono, anche alle 22:00 di
sera, nel tuo focolare domestico a ricordarti che..… forse …. si sono
adoperati per te ..… forse …. per qualcosa che ti toccava di diritto. Allora viene da chiedersi: · Ma quello per cui sei stato aiutato era un
tuo diritto? · Un’amministrazione comunale è un organo al
servizio di tutti i cittadini? · Il diritto e la sua certezza possono
divenire merce di scambio? In questa comunità, comunque, dobbiamo
dire che stiamo assistendo anche a cose assai divertenti. Politici che hanno
grosse responsabilità circa lo scioglimento si presentano come il “nuovo” in
alternativa al “vecchio”. Una persona pubblica quando commette degli
errori crea disagi e danni a tutta la sua comunità. Io, che ho fatto tanti
errori nella mia vita privata, credo nella conversione e non nel trasformismo
camaleontico. Come direbbe Gennaro Ippolito, noi siamo
persone per bene che facciamo politica per il “bene comune”. Vogliamo
condividere con gli altri le nostre idee, le nostre passioni, la nostra
visione alternativa e innovativa della società. Per questo manifestiamo
alla Città la nostra voglia di
rinascita andando avanti con “La città che Vogliamo (per tutti!)”. Noi siamo contro la lista della spesa e
proponiamo in alternativa metodologie che rappresentino in modo chiaro “come
quando e perché” vogliamo cambiare questo paese. Crispano, 27 Ottobre 2007
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Il Precario
...il 20 Ottobre caliamo le bende...?!
Roma Sabato, 20 Ottobre Piazza della Repubblica ore 14,30 Manifestazione Nazionale
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Primarie per il Partito Democratico a Crispano
Alla luce della bella giornata vissuta
nella nostra cittadina domenica 14 Ottobre, ci corre l’obbligo di fare due
osservazioni, una di carattere politico-culturale e una sull’analisi dei
dati. La prima osservazione politico-culturale che ci sentiamo di fare
è che quanto accaduto in città per le primarie è stato qualcosa di veramente
importante per la costruzione di una nuova “democrazia partecipata”. E’ stato
veramente bello vedere tante persone affamate di “partecipazione”. La seconda osservazione che ci sentiamo di fare, più analitica,
riguarda una lettura attenta degli eventi accaduti. Domenica 14 Ottobre, a
Crispano, sono andati a votare per la costituzione del partito democratico
circa 1600 persone. Sembra un numero considerevole ma se lo rapportiamo
al dato politico del 2006, cioè dell’anno scorso, vediamo che la somma
dell’elettorato dei due partiti raggiunge 2181 voti alla Camera e 1780 al
Senato. Questo dato diventa ancora più significativo se osserviamo che
stiamo parlando di cifre relative ad elezioni nazionali senza preferenza e
senza quel clima di forte connotazione locale dato alle primarie di domenica.
Sembrava quasi che si trattasse di elezioni comunali per una sola parte
politica e ad una sola lista, quasi a dire: ”corro da solo così sono sicuro
che vinco io”. Precisamente, non solo le 1600 persone
sono 600 unità in meno dell’elettorato dei due primi partiti del
centro-sinistra, ma il dato più significativo è che hanno votato-aiutato i
candidati locali alle primarie addirittura molti "gentili" elettori
di altri partiti del centro-sinistra. Inoltre, su 1600 votanti la lista di
Esposito ha preso solo circa 1000 voti. Si legge quindi, oggettivamente, una
sconfitta e/o una spaccatura locale nel nascente Pd.
Elezioni Politiche 2006
-Crispano (Na)- Camera: DS + Senato: DS
1003 (16.15%)
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Festa di Liberazione "
Tavole rotonde, Convegni, Arte, Musica, Cultura, Interazione, Inchiesta, Teatro, Percorsi cognitivi e giochi per bambini...
Sabato 29 e Domenica 30 Settembre Piazza Falcone e Borsellino Crispano (Na)
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SULL’ATTO TEPPISTICO INDAGANO I CARABINIERI Danneggiata l’auto del segretario di Rifondazione Crispano, raid di un giovane a volto coperto e in sella ad uno
scooter Crispano. Un balordo a volto
coperto ha danneggiato l'auto del segretario della sezione di Rifondazione
comunista di Crispano, Nunzio Cennamo. L'episodio è accaduto lo scorso
venerdì sera, mentre gli iscritti stavano allestendo gli stands della terza
festa del quotidiano «Liberazione» in piazza Falcone e Borsellino. Sull'atto
teppistico stanno indando i carabinieri, ai quali lo stesso Cennamo ha sporto
denuncia. Secondo due testimoni, un ragazzo, con il volto coperto, a bordo di
un motorino, ha sfondato il lunotto posteriore e graffiato con un chiodo la
fiancata destra della Peugeot 207, del segretario del partito, per poi
dileguarsi. Un episodio grave che si potrebbe inserire o nel nuovo clima
politico che si è venuto a determinare a Crispano, dopo lo scioglimento del
consiglio comunale, per infiltrazioni camorristiche o in uno dei tanti
episodi di microcriminalità, dilaganti nell'hinterland a nord di Napoli. Rc,
in forte crescita dal 2004, sta lavorando ad una serie d’iniziative per il
ripristino di un linguaggio democratico e per guardare oltre lo scioglimento
ed alle amministrative della prossima primavera. Un atto di intimidazione?
«Un episodio prevedibile - commenta il segretario Cennamo - determinato dalla
successione di eventi messi in atto da più di 3 anni da Rc, che hanno messo
in discussione il ruolo egemone di una parte del centrosinistra e del quadro
politico locale. L'interesse della gente verso queste nuove forme di politica
partecipativa potrebbero dare fastidio - ammette il segretario - anche se non
escludo la pista dell'atto teppistico di microcriminalità». Nunzio Cennamo,
30enne ricercatore universitario, è stato eletto segretario della sezione
locale nel 2004. Anno in cui ha cominciato una campagna di rinascita del
partito, fondando nel dicembre del 2003 un sito internet, attraverso il quale
ha messo in campo una serie di iniziative politiche innovative a favore della
cittadinanza e del «ripristino di un linguaggio democratico», che è stato il
tema del convegno di chiusura della festa del quotidiano «Liberazione», che
si è conclusa domenica scorsa, con l'intervento dell'assessore regionale
Corrado Gabriele, che ha espresso tutta la sua solidarietà al segretario di
Rc, per l'accaduto.
ALESSANDRO URZÌ, Il Mattino, 02/10/2007
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Documento politico Crispano, 17 Settembre 2007
Cari Compagni e Compagne, Amici cari, corre l’obbligo alla Segreteria del nostro
Partito narrare, pubblicamente, le dinamiche politiche e culturali che
abbiamo attivato nella nostra città dal 2003 con quella costante successione
di eventi convenienti al ripristino di una “società democratica”. Lentamente, come una “lumaca”, dal 2003
stiamo camminando, senza stancarci mai, su percorsi chiari e coerenti a
quell’unico obiettivo finale che è la liberazione da questo presente stato di
cose e la successiva costituzione di una Città Libera e Democratica. L’azione fisica intrinseca nel “movimento”
è stata capace di far emergere tutto quanto in una situazione di stasi era
impercettibile; proprio come se vogliamo farci un’idea della durezza e della
trama di una superficie, non basta metterci sopra un dito ma bisogna farlo
scorrere avanti e indietro. Dalla fondazione del sito
www.opartigiano.it, ininterrottamente, abbiamo lavorato ad un progetto
politico-culturale rivolto alla trasformazione del centro-sinistra a
Crispano, creando le premesse per spingerlo “oltre lo scioglimento”, questo
addirittura prima che esso arrivasse nell’autunno del 2005. Abbiamo continuato la nostra azione
centripeta fino alla fine dell’anno 2006, quando convocammo nella nostra sede
tutti i Partiti del centro-sinistra proponendogli di istituire una
Commissione permanente capace di elaborare in circa un anno “diverse” politiche
di governo, quelle politiche indispensabili per una campagna capace di
garantire a tutti i cittadini di Crispano tutti i diritti costituzionali.
Constatata l’indisponibilità di quasi tutte le forze politiche, considerata
la notevole mole di lavoro stimata, avevamo dato un ultimatum; quello che poi
eluso ci ha portato alla ideazione del Progetto-Fondazione “la città che
vogliamo” ormai giunto al 5° capitolo. Evidentemente fattori come il conflitto di
interessi, l’assenza di opinioni e di
norme comuni, e il tipo di personalità arrogante ed ostinata di alcuni
esponenti nel centro-sinistra hanno contribuito ad aumentare il divario tra i
gruppi politici creando una forte “polarizzazione”. La polarizzazione,
verificatasi all’inizio del Questa asimmetria creata dalla fase di
polarizzazione è comunque un fenomeno fortemente instabile, ma è la premessa
per il cambiamento: tutto “ciò che è stato” finalmente diviene facilmente
individuabile, non è più spalmato ovunque, e quindi è eliminabile. E’ opportuno precisare, come illustrava
Gandhi, che l’azione che spinge oltre “ciò che è stato” non ha nessuna
intenzione ostile di carattere personale nei confronti del gruppo coalizzato:
“l’azione è una lotta contro il male, no contro chi lo compie”. Dopo più di tre anni di “azione-movimento”
si sono ormai attivati gli stati sensoriali all’interno dello strato sociale
locale e questo ha permesso l’emersione dal sommerso pianeta politico locale
di consolidate pressioni e tecniche di “prepotenza politica” finalizzate al
condizionamento e quindi alla sopraffazione. In altre parole, “le condizioni
al contorno” sono divenute di dominio pubblico e dunque sviluppano le
premesse per una nuova “campagna” di rinascita e liberazione. Vogliamo ricordare a tal proposito che in
letteratura sono ampiamente descritte queste dinamiche complesse ma
controllabili, al punto di trovare perfino una classificazione degli stadi di
evoluzione tipici di un contesto sociale in “movimento”. Infatti, come
ricorda Gandhi, ogni movimento valido passa sempre per cinque
stadi: l’indifferenza, lo scherno, le ingiurie, la repressione e il rispetto
(o il successo). Noi, “la lumaca”, lentamente abbiamo
attraversato l’indifferenza, lo scherno(si sono presi gioco di
noi chiamandoci “scienziati pazzi”), le ingiurie(si sono verificate
offese fatte alla dignità altrui con parole e atti oltraggiosi) giungendo
così al quarto stadio, ovvero alla repressione, come dimostrano i
numerosi esposti anonimi pilotati ad arte e le «intimidazioni», avvenute
anche a mezzo stampa, ad opera di una parte del centro-sinistra velate dietro
affermazioni di altri. Va osservato anche che, secondo Gene
Sharp, l’avversario, astuto e in difficoltà, oltre alla repressione può
impiegare anche infiltrati nel tentativo di sconfiggere il movimento. Allora,
se la campagna è condotta senza
segretezza, con assemblee aperte in luoghi pubblici, gli
“infiltrati-provocatori” non potranno fare molto nel tentativo di raccogliere
informazioni e/o creare scompiglio e fratture interne. Noi, “la lumaca”, lentamente andremo
Avanti, perché Segreteria PRC Circolo “Nunzio Cennamo” Crispano
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Un sentito
ringraziamento...
Invito ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI E DEI SIMPATIZZANTI PRC & Incontro con Oreste Scalzone
Lunedì 17 Settembre ore 19,30 Sala Convegni Bar “Vinmax Brothers” Via Pigna, 21 - Crispano (Na) -
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Partito della Rifondazione Comunista Circolo “Nunzio Cennamo” Crispano (NA) Sito web: www.opartigiano.it e-mail: nunzio.cennamo@opartigiano.it
Alla cortese attenzione della COMMISSIONE STRAORDINARIA COMUNE DI CRISPANO (NA)
e. p.c. Ai Partiti tutti di Crispano
Oggetto: attuazione Zona P.I.P. Crispano
In riferimento alla Vs. comunicazione-invito relativa alla discussione tenutasi in data 11 Settembre 2007 alle ore 11 presso la sede comunale, Viste · le delibere n°75, 76 e 77 del 26/07/2007, · le Vs. comunicazioni di avvio procedimento ai sensi dell’art.7 Legge 241/90 inviate agli assegnatari, notificate nell’ultima decade di agosto; si osserva e si propone quanto segue: · Di far precedere da una manifestazione di interesse il nuovo bando previsto dalla Delibera n°77 del 26/07/2007; · Pubblicizzare il progetto e quindi il bando su quotidiani nazionali e su portali web; · Percepire dalla manifestazione di interesse oltre alla preferenza per un lotto di mq 1500 o mq 2500 ed ai dati della Ditta (Denominazione, forma giuridica, oggetto sociale, sede legale e Rappresentante legale) alcuni dati caratteristici: § Percentuale di utile reinvestito in beni durevoli nell’ultimo biennio; § mq della sede attuale di produzione; · Nella sola eventualità in cui siano raccolti con la manifestazione di interesse un numero significativo di Ditte, inserire in luogo al sorteggio, che potrebbe favorire mere speculazioni ed eliminare Ditte realmente capaci di introdurre nuovi impulsi socio-economici in un contesto già depresso, una griglia di valutazione che esalti quei consolidati parametri statistici di micro e macro economia capaci di stimare la propensione alla crescita e quindi il reale interesse al suolo; · Di interrompere il procedimento avviato ai sensi dell’art. 7 della L. 241/90 verso quegli assegnatari che hanno già dimostrato un’adesione concreta al progetto versando al Consorzio (Pubblico-Privato) “Sviluppo Crispano” il 30% della somma stimata per l’esproprio, contestualmente alla transazione finanziaria dal Consorzio al Comune unita alla dichiarazione del Presidente del Consorzio “Sviluppo Crispano” sulla provenienza dei fondi versati. Distinte cordialità. Crispano, 13 Settembre 2007 Il Segretario Nunzio Cennamo
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Correlazioni tra Intervista al Direttivo di Rifondazione Comunista di Crispano Crispano, 15 Luglio 2007
Come mai in un clima così teso avete scelto di prendere posizione su un tema così incandescente come quello della Festa del Giglio a Crispano? Una forza come Rifondazione Comunista, se avanguardia politica, non può sottrarsi ad azioni capaci di stimolare processi di analisi e sintesi volti alla risoluzione dei problemi. Un Partito responsabile non può fingere che il problema non esiste né può approfittarne con atteggiamenti populisti rivolti ad aumentare il proprio consenso elettorale. Come pensate di risolvere queste “polemiche” sulla festa del Giglio a Crispano? Per noi, la festa del giglio, laica, deve essere istituzionalizzata. Se istituzionalizzata, dovrà essere gestita, anche se non finanziata, dalla Pubblica Amministrazione, affinché tale “Progetto Culturale” sia monitorato e valutato da una Commissione apposita, “garante”, ugualmente necessaria come quella organizzatrice. Per noi, dunque, la festa del giglio deve divenire la “Festa del Giglio della Città di Crispano”. Perché l’idea di un “progetto culturale”? Per salvaguardare la festa del giglio a Crispano, storia e radice di una comunità, dovranno mutare alcuni suoi costumi e contenuti con il progressivo sviluppo della società. Dunque, come in un qualunque progetto, occorre precisare obiettivi, modalità, elementi innovativi, finalità e motivazioni con cui si vuole operare per la comunità e nella comunità. Come mai politicamente siete stati attaccati da una parte del centro sinistra? Forse perché in modo non strumentale, con un messaggio indiretto, nella nostra analisi abbiamo osservato che a Crispano la politica, nelle istituzioni locali, ha utilizzato la festa del giglio prima per aumentare il proprio consenso elettorale e poi come scudo a seguito dello scioglimento del Consiglio Comunale. Infatti, come abbiamo scritto a chiare lettere “nelle istituzioni locali il compito della politica in una festa popolare non è quello di organizzare per usare, aumentando il proprio consenso elettorale, ma quello di salvaguardare una festa secolare.” Noi pensiamo che in questa espressione ci sia la sintesi di un atteggiamento politico locale che trasversalmente da destra a sinistra ha portato prima alla depressione di una comunità e poi alla crisi di una festa secolare. Qualcuno, invece, pur essendo in piena sintonia con la vostra proposta, vi rimprovera il ritardo con cui avete operato, ovvero come mai avete comunicato la vostra azione solo il 5 Giugno 2007? L’idea di istituzionalizzare
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Partito della Rifondazione Comunista Circolo “Nunzio Cennamo” Crispano (NA) Sito web: www.opartigiano.it e-mail: nunzio.cennamo@opartigiano.it
Alla cortese attenzione della COMMISSIONE STRAORDINARIA COMUNE DI CRISPANO (NA)
Oggetto: La festa del giglio e la politica
Crispano, Giugno 2007. La festa del giglio forse non ci sarà, perché? La festa di una volta, quella centenaria, era un misto di sacro e profano, non aveva un carattere distinto, chiaro, e la maggior parte dei fondi arrivavano dalle offerte dei fedeli raccolte con l’uscita del Santo Patrono o della Madonna del Buon Consiglio. Poi le cose sono cambiate e le cose non cambiano mai per caso… La festa ha finalmente assunto un carattere diverso. Ormai laica, la festa del giglio la comunità locale la chiede per la storia, le radici, le tradizioni e l’identità che essa rappresenta per questo paese. Noi comunisti, non siamo per le feste “contese” a turno una volta dalla chiesa, un’altra volta dai capomastri, poi dai rioni e dagli sponsor o dai politici di destra e di sinistra… Per noi, la festa del giglio, laica, deve essere istituzionalizzata. Se istituzionalizzata, dovrà essere gestita, anche se non finanziata, dalla Pubblica Amministrazione, affinché tale Progetto culturale sia monitorato e valutato da una Commissione apposita, “garante”, ugualmente necessaria come quella organizzatrice. Nelle istituzioni locali, infatti, il compito della politica in una festa popolare non è quello di organizzare per usare, aumentando il proprio consenso elettorale, ma quello di salvaguardare una festa secolare che, per quanto storia e radice di una comunità, dovrà mutare alcuni suoi costumi e contenuti con il progressivo sviluppo della società.
Crispano, 5 Giugno 2007
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Analisi di un voto Locale
E’ passata! Si, un’altra pesante e brutta guerra è finita, come sono finiti alcuni candidati illustri e meno illustri. Stanchi, ci ritroviamo per piangere i nostri muri sporchi, le nostre facce disordinate, le nostre amarezze per una politica che non vuol cambiare.. Eppure, questo scenario cupo e triste, mi sembra una scena già vista. Si, ricordo, era un film di guerriglia urbana ambientato in un paesino piccolo piccolo in provincia di Napoli, in cui tutto, per questione di spazi e contesti, appariva più grande: le battaglie senza regole per la conquista di un manifesto, le invasioni domestiche, le guerre tra poveri per una sopravvivenza elettorale, le promesse bruciate, la violenza nelle offese alla dignità umana. Questa è la triste, assai poco poetica,
realtà locale. Eppure, la nostra analisi del voto, nella sua azione critica,
vuole costituire, nell’unità delle sue fasi, un processo articolato e
complesso, svolto dal tessuto urbano tutto. Un’entità viva ed attiva che si preoccupa
e si occupa, dal basso, lungo un percorso fissato per tappe, di soddisfare
quella condivisione dei bisogni e delle urgenze, vera premessa di sviluppo
per un reale “sistema” politico locale: rilevazione dei bisogni primari,
progettazione e sviluppo. L’azione di monitoraggio e valutazione, intrinseca nell’esercizio del voto locale, deve allora ritornare “regolatore” di democrazia dell’attività Politica Locale, poiché, attraverso essa, si realizza finalmente quella controreazione (feedback) necessaria ad indirizzare, in ogni momento, l’azione “culturale” lungo direttrici d’efficacia e d’efficienza.
Crispano, 30 Maggio 2007 Nunzio Cennamo
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Tel. 338.4121256
Crispano, Domenica 27 Maggio 2007
Capitolo
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Culture... Posta Prioritaria a Luca Cordero di Montezemolo di Marco Travaglio
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"
www.beppegrillo.it Un calendario per non dimenticare i morti per la democrazia
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Crispano, 25 Aprile 2007 Piazza Trieste e Trento, Ore 11,00
“Il rito della Liberazione si incarna nei volti e nella diversità delle espressioni per divenire manifestazione.”
I fotogrammi della Manifestazione
Che Liberazione!
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Tel. 338.4121256 3 Capitolo
Crispano, 22 Aprile 2007
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Morti ammazzati di
Pasquale Vitale Ormai è uno stillicidio, un giorno dopo l’altro, un morto dopo l’altro: una catena di sangue che non fa notizia e dunque non esiste. Se usate la lente di ingrandimento in
qualche spigolo di giornale troverete, nude e crude, minuscole notizie sul fronte
del lavoro e dei lavoratori. In genere sono asettiche agenzie che parlano di
operai morti alla pressa, di muratori precipitati da impalcature, di cavatori
di marmo sepolti da un masso, di giovani operai schiacciati tra le lamiere di
un autocarro o dalle pesanti pietre di un muro. Morti e feriti sulle trincee
calde del lavoro, sopravvissuti ai bombardamenti di amianto, reduci dalle
fabbriche della “qualità totale”. Tra le principali cause c’è il mancato
rispetto delle norme di sicurezza, visto come un inutile costo aggiuntivo. Per
non correre il rischio di calarci in un’analisi populista chiariamo
che il costo “aggiuntivo” viene eliminato soprattutto nella logica del
subappalto, dove il passamano assorbe tutte quelle risorse che normalmente
andrebbero investite nella prevenzione e nella manutenzione degli apparati
utili alla sicurezza sul lavoro. Il subappalto è infatti una parola che
ricorre spesso quando si parla di incidenti mortali sul lavoro, e non è un
caso che negli ultimi anni anche alcuni nostri concittadini, “soldati”
nell’esercito del profitto, abbiano
perso la vita lavorando in subappalto. Ma nonostante orfani e vedove questa
“guerra” non esiste. Questi morti e tutte
le sofferenze legate al mondo
del lavoro sono “intrinseche all’etica dell’economia globale e all’estetica
nichilista del capitalismo che governa il mondo e le stelle, ammutolisce la
politica, tentando di detronizzare ogni Dio e di isterilire la storia.” Così nei Far-west delle nostre metropoli si contano sempre più i morti ammazzati dalle rivoltelle per non sapere mai nulla di quelli ammazzati dal capitale, quelli che distrattamente chiamano morti bianche. A Crispano, quante sono le mani mozzate, gli occhi accecati, le gambe paralizzate, le malattie professionali, le morti precoci? E’ una rapina che chiamano “ modernità”.
Nella consapevolezza che nella nostra vita non c’è che da scegliere tra la
coscienza o il lavoro, tra il silenzio o il condizionamento, la borsa o la
vita, anche se vi sembrerà retorica, mi viene voglia di gridare ancora: “
proletari di tutto il mondo unitevi. Non avete da perdere che le vostre
catene”. Crispano, 20 Aprile 2007
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CONFERENZA D’ORGANIZZAZIONE Dal 29 marzo al 1° aprile
si è svolta a Carrara Al centro del dibattito il futuro della sinistra in Italia e in Europa.
Sintesi della relazione di Francesco Ferrara
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"La città che vogliamo" Capitolo
Crispano, 25 Marzo 2007
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La
vita solo produce
Discorro con compagni, amici e affini.
Avverto in tutti qualcosa di diverso, sono sorti dei nuovi bisogni che
stimolano il pensiero. La realtà paese è vista ora sotto punti di vista
nuovi. Tutti sono irrequieti ed in ognuno un tumulto di intenzioni ancora
incerte e vaghe si esprimono genericamente e non riescono a compattarsi. Perché nasconderlo? Partecipo anch’io di questa irrequietezza,
di questa incertezza. Cerco di trattenere gli stimoli, di non lasciarmi
sommergere da ondate di impressioni nuove che bussano alla porta della
coscienza e che vogliono essere ascoltate, esaminate. Lo stimolo al pensiero si pone come
pensiero del bello e del perfetto ed è per questo che nasce il caos e la
confusione delle lingue, ed è per questo che si incrociano le proposte più
pazzesche con le più luminose verità. Però più aumenta la confusione tanto più è
il dovere di porre un ordine in noi. E così mi fermo a riflettere : il
capitolo dello scioglimento del Consiglio Comunale e l’agire borderline della
Commissione Straordinaria hanno reso paradossalmente più sensibili e attenti
i Crispanesi attorno i veri problemi che angustiano il nostro paese. Una crisi “spirituale”enorme è stata
suscitata! Noi, di Rifondazione Comunista, attraverso il nostro sito
www.opartigiano.it, il bollettino mensile
“Essere”, le due feste di Liberazione, manifesti, iniziative, attività
abbiamo tentato di alzare il tono politico-culturale in questo paese puntando
sul confronto dialettico delle idee fra le varie forze politiche del
centro-sinistra. Le nostre argomentazioni trovano sintesi,
da tempi non sospetti, negli slogan
del tipo “Libera la politica”; “Contro l’antipolitica ripristiniamo il
linguaggio democratico”; “Oltre lo scioglimento, Siamo l’unica forza politica che sta
lavorando per un avvenire diverso, migliore del presente proponendo un
progetto aperto al territorio come “la città che vogliamo”. Ora, per queste motivazioni, credo che
dobbiamo andare sereni nel mondo con la
consapevolezza che la ricchezza empirica del viaggio spesso è più
importante dell’approdo, nel senso che le soddisfazioni le dobbiamo ricercare
in noi stessi, nell’interno della nostra coscienza dove solo possono comporsi
tutti i dissidi , tutti i turbamenti suscitati dagli stimoli esterni. Il nostro bagaglio
politico-formativo-culturale viene
dall’esperienza dei giovani comunisti del 1994 ed è azione disciplinata e
matura, è fermo proposito, volontà sicura e indomabile, è vita. E la vita
solo produce. Post Scriptum In questi giorni si sono concretizzate
diverse occasioni di incontro tra le varie forze politiche: tutti parlano di
cambiamento ma nessuno dice come. Non potevano mancare gli sfoghi e gli
attacchi nei nostri confronti. Le mezze coscienze odiano i forti non solo per
avversione di idee. Queste vanità e megalomanie di persone non sono altro che
stimolo per noi, occasioni per pensare, per trovare in noi stessi le ragioni
profonde del nostro essere, della nostra partecipazione alla vita del paese.
Queste cose ci convincono ancora una volta che un grande lavoro di
interiorizzazione, di intensificazione alla vita morale deve essere ancora
fatto. Ci accusano di essere dei giovani vecchi…
in certi momenti immersi come siamo in questa vita tumultuosa che ci
circonda, sensibili come siamo ai rimproveri, alle facce irosamente beffarde
dei nostri interlocutori sentiamo anche noi come una diminuzione di noi stessi,
ci sembra davvero di essere decrepiti,
di non riuscire a far sgorgare dalle nostre labbra la parola definitiva, la
parola che dia forza ai nostri organi, che dia vigore alle membra rattrappite
e le renda elastiche, atte alla lotta. Ma una breve riflessione scaccia questo
pessimismo! Ci sentiamo vecchi perché il destino ci ha
fatto nascere in età vecchia. È l’aria che respiriamo, sono gli istituti che
ci reggono, sono gli uomini con i quali siamo in lotta che sono vecchi. Un
cumulo di tradizioni e conformità grava su di noi e dobbiamo inarcare
maggiormente le reni per sconvolgerlo. Siamo dei giovani vecchi: vecchi per il
cumulo enorme di esperienze che in poco tempo abbiamo raggruzzolato; giovani
per il vigore dei muscoli, per il desiderio di vittoria che ci investe. La nostra generazione di giovani vecchi è quella che, nel prossimo viaggio elettorale a Crispano, non concederà sconti sulla certezza del diritto al lavoro, alla salute, alla casa, alla qualità della vita e alla legalità.
Pasquale Barra, 24 Marzo 2007
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Il Partito della Rifondazione Comunista Circolo "Nunzio Cennamo" Crispano (NA)
Alla Commissione Straordinaria COMUNE DI CRISPANO Ai Partiti tutti di CRISPANO In questo paese assistiamo da diversi anni ad un “fenomeno” che sta minando l’attuazione dei valori e dei diritti Costituzionali. E’ un agire sistematico, ovvero che si ripete con continuità nel tempo, che di fatto riduce, empiricamente, il “linguaggio democratico” e separa, con l’assenza della comunicazione, la certezza del diritto dall’azione di governo della città. Se si analizza la successione di questi dati, raccolti e correlati, si evidenzia nel “linguaggio democratico” un attacco alle primitive regole di sintassi e di semantica. L’assenza delle più elementari regole di sintassi, quelle tipiche degli atti amministrativi, è già stata rivelata in modo evidente dai processi giuridico–amministrativi che hanno condotto allo scioglimento del Consiglio Comunale. Non così evidente è invece l’assenza nel “linguaggio democratico” usato in questa città delle regole “semantiche”. Infatti, a differenza delle regole di “sintassi” queste non sono di facile analisi e/o constatazione. In questi casi si richiedono dati che spesso sono distinti nel rapporto causa-effetto ma fortemente correlati tra loro per “semantica democratica”. E’ un agire “anticostituzionale” che quasi sempre si esplicita nell’allontanamento diretto di soggetti politici “critici” attraverso l’uso di un consolidato agire, fatto di condizionamenti e/o attacchi alla persona, agli affetti. Incarna un “linguaggio antidemocratico” ma non è un complotto o una congiura da sventare ma una forza che raffigura poteri forti. Allora, bisogna analizzare questi poteri forti, analizzarli scientificamente. Il problema nel ripristino di un “linguaggio democratico” nella gestione “straordinaria” di una città è allora quello di individuare esattamente il loro punto di forza per contrapporsi in campo aperto. Nel senso che riconosciuto il fondamento della loro posizione, si pensa di sconfiggerli perché si propone un punto di vista più alto, più forte: quello della “democrazia”. Crispano, 15 Marzo 2007
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L'Interrogativo che stimola Senza un “linguaggio democratico” si separa, con l’assenza della comunicazione, la certezza del diritto dall’azione di governo della città.
Noi Partiti cosa proponiamo alla Commissione Straordinaria affinché in questo paese si proponga un punto di vista più alto, quello della “democrazia” ? Pasquale Vitale, 24 Marzo 2007
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Un capolavoro di Analisi e Sintesi
"Contro l'antipolitica....ricostruire una cultura politica di sinistra"di Fausto Bertinotti
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!?
Occorre ancora una Rivoluzione Illuminista?
Crispano, necessita di “massa
critica”e dunque di momenti di Analisi e Sintesi.. L’antipolitica, ormai,
predomina in molti strati della società. Costruita su calunnie e
menzogne, si alimenta di atteggiamenti reazionari e populisti. Il blog "il
Crispanese", in modo sistematico, rivela, come una cartina tornasole, questo presente stato di
cose... ...quello che noi vogliamo
cambiare!
Respira... l'area maleodorante della città:
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Mani
Se sei
un amico ti stringo la mano
Edoardo De Crescenzo
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Nasce.... Tel. 338.4121256 Crispano, 17 Febbraio 2007
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Vicenza, 17 Febbraio 2007.
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Riceviamo e pubblichi@mo
Chi vi scrive è un imprenditore che da
sempre lavora, onestamente, prodigandosi affinché la propria Azienda, e
quindi chi ci lavora, possa sempre
vivere un futuro sereno. Premetto, non sono un comunista ma li stimo e li
rispetto, da qui la mia consuetudine a consultare il sito “www.opartigiano.it”.
Premetto ancora, avevo grosse speranze quando circa dieci anni fa ho
presentato la domanda per l’assegnazione di un lotto nella zona PIP di
Crispano. Allora avevo poco più di trent’anni, e
credevo fortemente nel progetto. Oggi, ho più di quarant’anni e ovviamente
sono cambiate in me motivazioni, passioni e progetti. Siamo stati vittime di
una pubblica amministrazione che ci ha illuso e consumato solo in cambio di
un puro condizionamento politico. Con l’arrivo della Commissione
Straordinaria sembrava tutto perso, infatti si pensava: « sono arrivati i
burocrati, figuriamoci se completeranno la zona PIP. » Invece il lavoro della
Commissione Straordinaria, unito alla determinazione e la testardaggine del
nostro Presidente Cennamo Biagio, ha quasi trasformato il sogno in realtà, e
sottolineo quasi. Questo, finalmente, è il momento della
svolta eppure alcuni colleghi imprenditori remano contro. Qualcuno perché non
ha la disponibilità economica per partecipare all’esproprio e quindi
all’edificazione dei capannoni; qualcuno perché è ancora troppo condizionato
dalla politica e non ha urgenza di realizzare un nuovo sito per la propria
Azienda; qualcuno perché non ama il suo mestiere in quanto si è abituato a
fare altro; qualcuno perché ha ancora forti dubbi sulla possibilità che a
Crispano veramente si realizzi qualcosa di nuovo; qualcuno perché, come me,
in dieci anni è passato da una fase della propria vita ad un’altra
modificando la propria visione imprenditoriale ma non il proprio spirito. Vi scrivo per parlare apertamente a questi
nostri colleghi imprenditori e per
manifestare tutta la mia solidarietà al nostro Presidente che, gratuitamente
e senza mai risparmiarsi, si sta adoperando per la realizzazione di un progetto
utile alla cittadinanza e a noi tutti imprenditori. Caro Biagio, non mollare. Le nostre ultime speranze sono riposte in
te, nella tua determinazione e nella
tua testardaggine. Uno degli assegnatari Zona PIP Crispano Crispano, 16 Febbraio 2007
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Crispano, 10 Febbraio 2007
Il Consorzio “Sviluppo Crispano”
Presenta... il suo logo
Il logo si espande come un albero, quale
icona di sviluppo ed energia per la cittadinanza tutta. Al centro
dell’immagine una sfera, la forma del mondo, autentica proiezione di quella
necessità di internazionalizzazione, saldo obiettivo prossimo o meglio
necessità operativa. Le ruote dentate, infine, reazione produttiva dell’innovazione industriale ed artigianale, rappresentano tutti quei frutti che il Consorzio schiude per alimentare nuove dinamiche economiche e migliori condizioni sociali e culturali.
Il Presidente Cennamo Biagio
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L'inaugurazione della nuova sede di Rifondazione Comunista in via Provinciale, 4 Crispano (Na)
Crispano, Domenica 28 Gennaio 2007
E' stato diverso, diverso da tutte le altre volte. Eppure, eravamo quelli di sempre: l'Assemblea degli iscritti, il solito grido di Rinascita, quel cerchio di uomini e donne che si chiude e Libera, quella forza che nelle leggi della natura muove ed accelera le masse. E' stato bello, è stato Festa. Sulla pietra angolare della nostra storia l'edificazione di una nuova casa per i compagni, per la bandiera rossa, essenza della nostra storia e speranza per le nostre idee. Auguri a Noi Comunisti e alle nostre passioni.
Il Segretario Nunzio Cennamo
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Elezioni Amministrative Primavera 2007
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Biblioteca essenziale per grandi e piccini a cura di
RIFONDAZIONE
COMUNISTA
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La mia generazione ha perso.
"...Non mi piace chi è solidale Ma forse sono io che faccio parte La mia generazione ha visto
...Qualcuno era comunista perché sognava
una libertà diversa da quella americana. perché sentiva la necessità di una morale
diversa. era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana, e dall'altra il senso di appartenenza a
una razza che voleva spiccare il volo, per cambiare veramente la vita. come dei gabbiani ipotetici. da una parte l'uomo inserito, che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana, e dall'altra il gabbiano, senza più
neanche l'intenzione del volo. Perché ormai il sogno si è rattrappito.
Giorgio Gaber
Il commento di Fausto Bertinotti:
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Auguri Crispano, che da secoli leggi la luna, ascolti il mare e canti il sole. Offeso, mai morto, sii ancora giglio bianco per i nostri natali.
Rifondazione Comunista Circolo "Nunzio Cennamo" - Crispano (NA) -
www.opartigiano.it
Crediamo che
L’anno che verrà
Auguri ai bambini dell’Iraq, nati e cresciuti sotto le bombe. Auguri ai militari italiani sopravvissuti in Iraq, che portano marchiata a fuoco la notte che scoppiò la bomba, la lunga notte indecente della politica italiana muta e distante. Auguri agli emigranti portati dagli scafi e dalle zattere, agli stranieri che cercano un posto per vivere in pace. Auguri a chi è in cella e misura, ogni giorno, l’angustia opprimente degli spazi e l’immensità senza rete dei tempi di detenzione. Auguri a chi ha perso il lavoro e a chi non l’ha mai trovato, a chi non è più compatibile con le necessità produttive, a chi è graziosamente chiamato “esubero”, a chi è cassaintegrato o in mobilità o nella immobilità coatta di un reparto-lager. Auguri a chi fa i turni di notte e ha sempre sonno, a chi lavora la domenica e non santifica le feste, a chi è flessibile nonostante la schiena rotta. Auguri a chi è solo e senza ombrello e fuori piove a dirotto e non sa dove andare. Auguri ai pensionati al minimo e alla loro minima esistenza quotidiana. Auguri agli ospiti del margine, agli abitanti degli angoli sporchi, ai camminatori sul ciglio dell’esclusione. Auguri a chi si fa le pere e si sente come un libro mai scritto o come una penna senza inchiostro. Auguri a quelli, gialli e neri e meticci, che stanno nel rovescio del mondo, nei sud prolifici e dannati, nei vapori della Patagonia o a cavallo di una bidonville. Auguri a chi aspetta il risultato della Tac, e si esercita con la memoria a fissare ogni brandello della sua storia. Auguri a chi si sente un pesce rosso prigioniero della piccola vasca. Auguri a chi prende partito, a chi sceglie di schierarsi, a chi rinuncia alle comodità della pigrizia e dell’indifferenza. Auguri al comunismo uscito a pezzi dal fuoco del “secolo breve”, ferito nei suoi sogni, dilaniato dalle sue eterne contraddizioni, eppure ancora più necessario per non chiudere la partita tra le ragioni della vita e le ragioni del potere. Auguri a chi governa e non si dimentica delle troppe ferite inferte dal potere. Auguri a me e alle mie ire, auguri a voi e alle vostre passioni.
Nichi Vendola
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Una corsa senza freni… e la caduta Crispano, Natale 2006. Era un anno fa. Il Consiglio Comunale di
Crispano era stato sciolto da pochi mesi. Pioveva, giungevano i primi venti
freddi dal nord, ma il clima più che rigido era teso: c’erano stati due
manifesti per una sola manifestazione. Quell’assemblea pubblica, nella palestra
delle Elementari, sembrava un viaggio indietro nel tempo. Noi, quelli che
militavano lì di fronte, quelli che una volta ci chiamavamo Giovani Comunisti, guardandoci dritti negli occhi
rossi, meditavamo sullo stato politico finito nell’esperienza elettorale del 1998. Eravamo nel 2005, eppure, nel
Centro-Sinistra persistevano ancora due visioni diverse della politica e del
potere. Fummo, come sempre, leali e garantisti, duri, critici e certi che nel
Centro-Sinistra le cose “dovevano” cambiare, ma questa volta la direzione
mirava oltre uno scioglimento e non oltre il governo delle destre. Adesso, finalmente, le cose sono cambiate,
il Centro-Sinistra a Crispano è cambiato. Con continuità, per un anno intero, con
urla silenziose, rabbiose, con lo sguardo fisso verso un progetto di governo
mai visto a Crispano per metodo e partecipazione, abbiamo spinto il
Centro-Sinistra “oltre lo scioglimento”. Liberazione e partecipazione prima, Liberazione è partecipazione poi. Un disegno non lontano da quello elaborato
nel 1998 dai “Democratici e Progressisti per l’Ulivo” ma poi calpestato,
offeso e deluso fin dai primi mesi di governo. Basta leggere, a tal proposito, la
relazione presentata dal Compagno Pasquale Barra al Congresso del nostro
Partito del 14/09/1998. E’ straordinaria per la sua lungimiranza, per il suo
saper stimare in modo così esatto quanto poi sarebbe accaduto: “Corre
l’obbligo, nel paese più povero d’Italia (col più alto tasso di disoccupati e
precari, con un gran numero di giovani tossico-dipendenti, con una diffusa
cultura crimino-violenta-delinquenziale, con una così forte evasione
scolastica e con un territorio urbanisticamente devastato e mai sanato), che
il nostro Partito si organizzi ed elabori proposte per dare risposte a questi
drammi sociali ed esistenziali in cui operiamo, caratterizzandoci a partire
dalle nostre responsabilità che copriamo in questa Amministrazione… Dobbiamo
dunque promuovere la prevenzione a livello socio-economico, promuovere lo
sviluppo partendo dal valorizzare soprattutto le risorse che il nostro paese
possiede in termini di dinamismo imprenditoriale, voglia di fare e di
imparare, impegno nel lavoro, per dare a tutte queste potenzialità ciò che
“manca loro” per farle affermare come “Sistema economico strutturato”;
quindi, occorre organizzare: 1. Conferenze
pubbliche alle quali dovranno partecipare le forze sociali, gli imprenditori,
i partiti e i parlamentari del nostro collegio; 2. Verificare
la possibilità di utilizzare i fondi europei a sostegno delle aree depresse
per realizzare un “Sistema economico strutturato”; 3. Realizzare
in tempi brevi la zona PIP; 4. Realizzare
5. Nominare
un difensore civico. Abbiamo voluto fortemente, durante la formulazione del programma amministrativo dei “Democratici e Progressisti per l’Ulivo”, che venisse scritto e sottolineato: «il principio ispiratore su cui si baserà l’azione amministrativa sarà quello del governo democratico del territorio per combattere la criminalità e i poteri forti e affaristici». Ebbene, su questo passaggio l’amministrazione si garantisce la vita stessa.“ La storia personale e politica dell’allora
Consigliere Comunale Enzo Ronni, unico eletto nelle file di Rifondazione
Comunista e subito divenuto Indipendente di Sinistra, con tanto di dimissioni
al Partito, è cosa a tutti nota; così come la questione sulla modifica dello
Statuto Comunale per consentire la nomina di Assessori esterni al Consiglio
Comunale (l’unico gesto che poteva dare più forza ai Partiti e meno voti di
preferenza ai Consiglieri). Il tutto, ovvero quell’epoca, si concluse
alcuni mesi dopo le Elezioni Amministrative del 1998 con dei “versacci” dei
Giovani Comunisti altrettanto premonitori: “Volevate
vincere le elezioni? E
noi vi abbiamo fatto vincere! Oggi,
a scopo raggiunto, vi comportate come la destra… Andate
cari amici e compagni.. Prima
però aprite le orecchie e fissate bene queste parole nelle vostre teste
sbalestrate: Voi
pensate di averci usato?Bene! Forse
ci siete riusciti, cari furbi ma non forti. Noi
giovani, invece, siamo convinti di aver fatto un’ esperienza utile. Le
esperienze negative insegnano molto e ne faremo tesoro...” Adesso, finalmente, le cose sono cambiate,
il Centro-Sinistra a Crispano è cambiato.
Rifondazione Comunista Circolo “Nunzio Cennamo” - Crispano (Na) -
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Crispano, 17 Dicembre 2006.
Care
cittadine e cari cittadini, i Commissari hanno citato in giudizio
coloro che erano convinti di esercitare una politica critica e costruttiva. La cittadinanza tutta si augura che con
questo atteggiamento, per riflesso, non si riduca l’esercizio della libertà
di opinione e di espressione, un diritto sancito dall’articolo 21 della
Costituzione Italiana. In questo paese, però, spesso abbiamo
assistito ad attacchi denigratori e personali, in luogo ad azioni politiche
efficaci e di servizio pubblico. Questo ha minato il ruolo e l’efficienza
della politica stessa. L’atteggiamento della Commissione
Straordinaria è solo un effetto di questo clima locale inammissibile,
insopportabile e “assurdo”, poiché sappiamo che verso i Commissari non
volevano esserci attacchi denigratori e personali ma forse solo atti politici
finalizzati a stimolare la risoluzione di alcuni problemi. I Commissari, capaci servitori dello Stato, devono raccogliere gli elementi positivi già presenti nel programma che ha portato alla maggioranza Esposito, per moltiplicarli nella direzione di una effettiva certezza dei valori Costituzionali sostenendo le azioni di osservazione e quindi di valutazione espletate dai Partiti nel loro agire Istituzionale. In un paese “a rischio” come Crispano, le
azioni della Politica, nel loro esercizio Pubblico, si sarebbero dovute integrare
con l’agire di una Commissione Straordinaria. Questa è la “parola” che unisce e divide:
“il confronto delle idee… è il futuro del paese”.
Rifondazione Comunista Circolo "Nunzio Cenamo" -
Crispano (Na) -
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Appello alla città:
Crispano, occorre una svolta.
Il Presidente del Consorzio “Sviluppo Crispano” fa appello alla Cittadinanza
tutta di essere vigile e di aver cura di un patrimonio, costruito con fondi
Regionali, ch’è
e dovrà
rimanere nel tempo il volano socio-economico della nostra Città. Gli atti vandalici di cui è stata vittima la zona PIP sono
serviti a minare l’azione
politico-amministrativa della Commissione Straordinaria e a demoralizzare e
disincentivare gli imprenditori assegnatari? Se questo era l’intento, almeno in parte, è stato raggiunto! L’assemblea del Consorzio “Sviluppo Crispano” che si è tenuta il giorno 14/12/2006,
presso la sala Consiliare del Comune di Crispano, con O.d.G. “Discussione
bozza di convenzione e custodia temporanea per due mesi dell’intera area fino
alla stipula della convenzione”,
è
stata la più
aspra dalla costituzione del consorzio stesso. L’Assemblea è stata solo bacino di scontri,
di notizie false, lontane dal regolamento della zona PIP di Crispano, con la
conseguente disapprovazione della maggioranza sull’ordine del giorno. Solo dopo l’assemblea alcuni imprenditori
hanno capito che ci sono state delle forti strumentalizzazioni, successive,
anche, a qualche atteggiamento politico locale. La custodia della zona PIP è una grossa opportunità sia per gli imprenditori che
per la collettività
tutta; infatti, i fondi per il ripristino dello stato dei luoghi, come già previsto dalla bozza della
convenzione, si potrebbero reperire dai fitti delle strutture destinate agli “incubatori per i giovani
imprenditori”
che vogliono iniziare attività innovative. Era un’idea da limare, una bozza, su
cui discutere propositivamente per il bene della collettività; invece, è divenuta l’occasione per faziose ed inutili
discussioni demolitrici, coordinate ad arte e a distanza da alcune forze
politiche locali. Io, per cultura politica e sensibilità non mi sono mai sottratto al
confronto delle idee e spero in una nuova assemblea, aperta agli imprenditori
del Consorzio ed alla cittadinanza tutta, rappresentativa del Comune di
Crispano (socio al 50% del Consorzio), in cui, però, si possano trovare soluzioni serie e di
vero sviluppo della zona PIP. Dobbiamo dunque promuovere lo
sviluppo partendo dal valorizzare soprattutto le risorse che il nostro paese
possiede in termini di dinamismo imprenditoriale, voglia di fare e di
imparare, impegno nel lavoro, per dare a tutte queste potenzialità ciò che “manca loro” per farle affermare come “Sistema economico strutturato”.
Il giorno 15/12/2006 è stato reso noto alla Commissione Straordinaria l'esito dell’assemblea degli imprenditori.
Entro Martedì
18/12/2006 i Commissari adotteranno un provvedimento sullo sviluppo della
zona PIP che sarà
poi comunicato al Consorzio “ Sviluppo Crispano”.
Crispano, 17 Dicembre 2006 Cennamo
Biagio
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Crispano siamo Noi!
In una recente puntata di “Anno Zero”, trasmissione televisiva del noto
giornalista Michele Santoro, in una più ampia inchiesta sulla realtà napoletana, ancora una volta
Crispano è
al centro delle attenzioni nazionali per fatti spiacevoli. Una comunità intera messa sotto accusa,
inavvertitamente. Le immagini scorrevano, mi
infastidivano ma non mi scandalizzavano, erano scene di un film già visto, le prevedevo. Tristi e grigie assai. Il dramma vero nelle nostre zone
non sono solo i soprusi, le prevaricazioni e le contraddizioni nelle quali
viviamo e ci misuriamo quotidianamente con la nostra coscienza. La camorra,
la diffusa mentalità
delinquenziale, la sub-cultura , sono solo gli effetti, seppure storici, del
dilagante degrado morale che incarna, da un punto di vista
antropologico, l’istinto
primitivo più
bieco ed individualista della
specie-uomo, l’atavico
richiamo della giungla. Per dirla con il poeta Salvatore
Quasimodo: “
Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo”. Giorgio Bocca, in una recente
intervista televisiva ha dichiarato che per le nostre zone non vi è più speranza poiché a Napoli non c’è il senso della cittadinanza ma
solo la “plebe”. Anche se è una amara analisi non mi sento
di dissentire da questa constatazione. Credo anch’io che la nostra gente non si
indigna più,
per niente. Ha smarrito il senso delle responsabilità per le scelte che compie, per
le parole che dice, non avverte più l’istinto
di un’
appartenenza collettiva; ha smarrito il sentimento morale, il rispetto e la
carità
per gli altri e per la vita. Ancor prima dell’omertà, dell’indifferenza, il problema sta in
quello che gli antichi Greci chiamavano “atarassia”, cioè l’imperturbabilità della nostra gente rispetto a
quanto accade. Ma mi chiedo: come si è potuto arrivare a ciò? E allora prendo atto che il
dramma vero è
più intimo ed è l’origine e la causa di tutti i
mali; quando in una società i punti di riferimento vengono meno, un’amministrazione comunale non
garantisce più
la certezza del diritto e la politica non si occupa della risoluzione dei
problemi. Conseguentemente i
modelli di riferimento divengono diversi da quelli “Costituzionali”. Eppure, basti pensare che la
nostra storia personale non è altro che un enorme eruzione, un terremoto nel quale
rimangono tutti vittime, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi
non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente.
Crispano, 17 Dicembre 2006 Pasquale Barra
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Movimenti… in Comune.
Significato etimologico del termine “Comune”: Ente territoriale che rappresenta la propria comunità e ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo. Quanti Comuni effettivamente garantiscono ciò? Se volessimo rispondere a questa domanda, con sincerità, dovremmo dire che i “Comuni” presenti in Italia si possono contare sul palmo della mano e, nel contarli, di certo non troveremmo il Comune di CRISPANO. In particolare, quest'ultimo, non e' MAI divenuto “Stato” per gli abitanti del RIONE CAPPUCCINI. Infatti, basta semplicemente chiedersi: il nostro Comune ha governato un territorio che comprende sia il centro che le periferie circostanti? I cittadini del nostro quartiere conoscono bene la risposta a questa domanda. Basta ricordarsi che perfino nell’occasione della festa comunale il nostro quartiere viene EMARGINATO. Ricordo sempre con tristezza la “Festa dei Gigli”, dove tutte le strade della città sono illuminate a festa ad eccezione del Rione Cappuccini. Stanchi di aspettare, gli abitanti del rione si sono organizzati in veri e propri “Movimenti”. Uno tra tanti, un Comitato di base: il “COMITATO AMICIZIA RIONE CAPPUCCINI”, composto da persone semplici che, con impegno e sacrificio, riescono a regalare almeno un giorno di festa al Rione Cappuccini. Questo semplice messaggio vuole essere innanzitutto un ringraziamento ai COMITATI DI BASE DEL RIONE CAPPUCCINI, affinché continuino ad operare con tutto il loro impegno per il bene del quartiere, ed allo stesso tempo uno sprono alla formazione dal basso di movimenti politico-culturali utili alla rinascita del nostro quartiere.
Crispano, Dicembre 2006 VITALE PASQUALE
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Antonio Gramsci - Indifferenti
“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo? Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime. Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.
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Chávez, l'America Latina e... il cadavere del liberismo.
Elezioni in Venezuela - lunedì 4 dicembre 2006 - Il presidente Hugo Chávez ha vinto con un plebiscito di voti le elezioni svoltesi ieri in Venezuela, assicurandosi la permanenza alla guida del Paese per altri sei anni, e proclamando che "ora comincia la costruzione di una società nuova, socialista, cristiana e bolivariana".
CARACAS - Bisogna vederlo il popolo venezuelano festeggiare. Nel metro di Caracas un anziano sulla settantina, in testa un improbabile cappellino con il volto del Che, che copre una pelata color carbone, stringe il braccio di sua moglie. Gli occhi le brillano di felicità. Tiene a bada una nipotina minuscola, 3-4 anni, anche lei in camiciola rossa, rojo-rojita come direbbe il Presidente. Festeggiano Chávez, il loro Presidente. Vanno verso un cerro, un ranchito, una favela. Questi anni bolivariani hanno dato loro salute, educazione, ma soprattutto una cosa che gli esclusi di questo paese non avevano mai avuto prima: partecipazione, il sentirsi parte di un progetto di paese, la speranza di non essere più esclusi. Non è più il calvinista sogno americano dell’individualismo neoliberale, è l’essere parte di un progetto di paese solidale. In America Latina, nel giro di sette giorni, per due volte i candidati delle destre, Noboa in Ecuador e Rosales in Venezuela, appoggiati dagli Stati Uniti, dal neocolonialismo spagnolo del Grupo Prisa e dal sistema mediatico mondiale, si sono fermati alla metà dei voti dei loro avversari di sinistra, Chávez e Correa. È un disastro matematico. Tra dittature militari e neoliberismo in mezzo secolo le società latinoamericane hanno raddoppiato il numero di esclusi. Questi sono passati da un terzo a due terzi e oggi non credono più alla retorica del neoliberismo fallito. Nessuno sano di mente crede più alla balla, ancora oggi ripetuta da eminenti cattedratici nel nord del mondo, per la quale chiudere scuole e ospedali e ridurre le tasse ai ricchi sia la miglior maniera di aiutare i poveri. Ancora ieri il Fondo Monetario Internazionale ordinava di chiudere scuole e mense infantili. I governanti eseguivano; più impresa e meno stato, più precarietà e meno servizi pubblici, più privatizzazioni e più poveri. Chi non ricorda autocrati come Alberto Fujimori, Carlos Ménem, Carlos Andrés Pérez? Tutti furono eletti con voti di sinistra –Pérez fu perfino vicepresidente dell’Internazionale Socialista (sic!)- ma tutti, in politica economica e non solo, non si distinguevano da Augusto Pinochet, che l’inferno non gli sia lieve. CAMBIO NEL LINGUAGGIO POLITICO Il ventennio neoliberale, per il quale il genocidio delle dittature fu necessario e propedeutico, è finito. Ed è finito il 3 dicembre 2006 con Manuel Rosales. Se infatti fino allora la parte sinistra di sistemi politici bipolari, per vincere si vedeva obbligata a parlare ed operare come la destra, da oggi è quest’ultima a parlare (operare chissà) cercando di imitare un discorso politico di sinistra. Manuel Rosales, il candidato delle destre sconfitto in maniera durissima da Hugo Chávez ne è un perfetto esempio. E’ un golpista dell’11 d’aprile 2002, uno che si fece fotografare con l’effimero dittatore Carmona nel palazzo di Miraflores. Ma il suo discorso è stato depurato da qualunque parola d’ordine della destra economica. Gli spin doctors mandati dagli Stati Uniti lo hanno trasformato in un socialdemocratico, uno statalista impresentabile per la buona società che si riunisce a Davos. Gli editoriali dei quotidiani di destra, dall’Universal al Nacional, sono pieni di affermazioni paradossalmente pietose: “è insopportabile che in Venezuela ci sia un terzo di popolazione in estrema povertà”. Peccato che lo scoprano solo adesso e soprattutto dimentichino che prima di Chávez in povertà estrema vivevano due terzi dei venezuelani. Oggi sono dimezzati e sono protagonisti della democrazia partecipativa che è nella Costituzione del paese. Anche se Rosales si presenta come un moderno socialdemocratico che prende i voti della destra golpista, la differenza tra Chávez e Rosales resta abissale. Mentre dal basso il movimento bolivariano usa lo stato, e soprattutto l’impresa pubblica petrolifera PDVSA, per generare diritti, inclusione e sviluppo, il programma di Rosales prometteva di usare lo stato per creare un clientelismo che ricorda da vicino quello della destra monarchica di Achille Lauro, che regalava ai sottoproletari napoletani la scarpa destra prima delle elezioni, con la promessa che la scarpa sinistra sarebbe stata consegnata ad elezione avvenuta. Il punto centrale del programma sociale di Rosales, “Mi negra” -già il nome è indiscutibilmente razzista- ha distribuito in piena campagna elettorale 2.5 milioni di carte di credito –la scarpa destra- a cittadini poveri. La carta di credito sarebbe stata attivata -scarpa sinistra- ad elezione di Rosales avvenuta. Questa avrebbe concesso ai poveri l’inalienabile diritto umano a diventare clienti di banche private, e avrebbe girato direttamente nelle loro tasche i soldi che sarebbero serviti per pagare i servizi privatizzati che oggi con Chávez ricevono gratuitamente. Ci vuole molto cinismo per accusare Chávez di assistenzialismo per aver dato impulso alla costruzione, da zero o quasi, di sistemi sanitari e scolastici pubblici. Ma bisogna essere in malafede per non accorgersi del gioco sporco e del trasferimento di risorse pubbliche dai poveri –che sarebbero stati comprati con l’inflattiva illusione di ricevere contante- all’impresa privata dietro iniziative come “Mi negra”. Il cambio di discorso di Rosales, che non è stato creduto ed è stato polverizzato elettoralmente da Chávez, testimonia una svolta epocale. Chávez, i molti Chávez dell’America Latina, quelli già al governo e quelli che ancora mancano all’appello, a partire dal Messico, non sono una meteora. E il discorso neoliberale non compra più nessuno.
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Anno zero, 23, Novembre 2006
Caro Michele Santoro, Crispano, giglio bianco, non è l’anello di congiunzione tra il male e l’indifferenza, è culla di anelli generazionali figli di storie di lotte per la libertà.
Terra mia
Comm’è triste, comm’è
amaro
Pino Daniele
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RIFONDAZIONE
COMUNISTA
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C.v.d.
(Come
Volevasi Dimostrare) Nell’ultimo numero di “Essere” abbiamo
affermato che il centro-destra locale è motore di politiche populiste
e reazionarie costruite sulla menzogna: “Sappiamo
bene che sanno solo fare politiche populiste e reazionarie. Spesso hanno
offeso con esternazioni squallide e disordinate il Partito di Rifondazione
Comunista, accusandolo di aver preso parte ad una balorda gestione
amministrativa del paese. E’ una menzogna! Sì, questa è la vera icona della
loro essenza: la divulgazione gratuita di menzogne! Vi ricordo, infatti, che Rifondazione Comunista non è presente al Consiglio Comunale e quindi in Giunta dal lontano 1994.“ (Essere, 22 Ottobre 2006)
Allora, per dimostrare l’asserto, basta analizzare con attenzione l’ultimo volantino del centro-destra ciclostilato e distribuito il 5 Novembre 2006.
1 Significato etimologico del termine “populismo”:
atteggiamento politico di esaltazione
velleitaria e demagogica dei ceti in disgrazia. (Dizionario della Lingua
Italiana De Mauro) A seguito del Nostro Annuncio del 22 Ottobre 2006 sul
giornale “Essere”, a proposito dell’agitazione dei commercianti di via Pigna
per le ingenti perdite economiche dovute al nuovo tratto a senso unico che va
da Via Cardito a Piazza Falcone e Borsellino, ecco, subito, il loro
agire: “Noi, che vogliamo bene al nostro paese e alla gente di Crispano, vogliamo continuare a lavorare nell’interesse di tutti, ed è per questo che chiediamo alla Commissione Straordinaria di mettere mano subito al ripristino del doppio senso in Via Cardito….” (Volantino del Centro-destra del 5 Novembre 2006) C.v.d.
2 Significato etimologico del termine “reazionari”:
quanti si oppongono alle forze
rinnovatrici o rivoluzionarie. (Dizionario della Lingua Italiana De
Mauro) A seguito
di quanto affermato nell’intervista al Presidente del Consorzio
“Sviluppo Crispano” circa l’assegnazione dei lotti sulla zona PIP (forse
l’evento più importante accaduto negli ultimi 30 anni per il progresso
socio-economico di Crispano): “E’ stato fatto il passo più
importante, ora avanti con l’esproprio e quindi l’edificazione delle
opportunità di sviluppo a Crispano…
per il seguito Innovazione, Internazionalizzazione ed Occupazione
saranno le soluzioni di “Sviluppo Crispano” alle richieste della comunità
locale. Forse ci sarà un nuovo tempo in cui Crispano sarà famosa in ambiti
internazionali non perché ha il più alto tasso di epatiti al mondo ma per i
suoi prodotti artigianali e per la qualità della vita.” (Essere, 22 Ottobre
2006) Sebbene il dato
scientifico sui casi di epatite a Crispano sia stato pubblicato su diverse
riviste scientifiche internazionali, considerata la nostra assenza dal
“potere” dal 1991(anno della nascita di Rifondazione), osservata la
differenza costituzionale tra il ruolo della magistratura e quello della
politica (se ci sono colpevoli per illeciti in atti amministrativi, questi
saranno arrestati e condannati - Sentenza del Consiglio di Stato sullo
scioglimento del Consiglio Comunale di Crispano - ), ecco, subito, il loro agire: “Praticamente
tutte le gare della Giunta Esposito sono risultate inquinate dal malgoverno… Queste
cose, i furbetti del quartierino, non solo non ve le dicono ma accusano gli
altri e parlandovi di strade non fatte, di assegnazione dei lotti sulla zona
PIP, di presunte epidemie presenti sul nostro territorio ecc.. in realtà
cercano solo di distrarvi per tentare di riconquistare il potere.”
(Volantino del Centro-destra del 5 Novembre 2006) C.v.d.
3 Significato etimologico del termine “menzogna”: volontaria
deformazione del vero, affermazione contraria a ciò che è o si crede
corrispondente a verità, pronunciata con l’intenzione di ingannare e con fini
malvagi o utilitaristici. (Dizionario della Lingua Italiana De Mauro) A seguito di quanto affermato: “E noi di Rifondazione Comunista?
Noi, l’UNICA forza politica di Crispano che dal 1994 non ha militanti
presenti né in Consiglio Comunale, né in Giunta, né come “professionisti
incaricati” (diretti o indiretti).” (Essere, 22 Ottobre 2006) Ecco, subito, il loro agire: Un volantino in cui indirettamente si vuole costruire un’associazione di idee tra Noi di Rifondazione Comunista e vicende amministrative lontane dalla nostra storia e dalla nostra cultura. (Volantino del Centro-destra del 5 Novembre 2006) C.v.d.
Eppure, nonostante tutto, ci sono partiti nell’Unione che, invece di lottare per l’affermazione dei valori Costituzionali nella loro coalizione di Centro-sinistra, da qualche mese, guardano a destra, con i loro contatti, dando origine a quella che è l’icona della politica più lontana dalla loro stessa storia. E’ una vergogna!
Crispano,
12 Novembre 2006
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Noi, alziamo la voce.
E’ da prima dell’estate che nella nostra piccola comunità locale sta succedendo qualcosa che mi corre l’obbligo raccontare. Allora, per chiarirmi e chiarirci le idee, misuro e ravviso la singolare posizione politica che stanno assumendo nei confronti dei Ds (il partito dell’ex Sindaco Esposito) alcuni partiti del centro-sinistra: un gruppo di “professionisti” che vivono di attività che si alimentano della politica, oggi, e solo oggi, prendono le distanze da persone che possono apparire scomode o meglio ingombranti. Sì, non vogliono un’associazione d’idee tra il loro “gruppo” e queste persone… Eppure, prima dello scioglimento, gli stessi erano dei satelliti vivi, che, in quanto tali, gravitavano attorno ad un sistema “solare” complesso ma ricco di forze gravitazionali chiamate “incarichi di consulenza”. Oggi, non c’è più il Re “Sole” e quindi vogliono, semplicemente, mutare per subentrare ancora. Infatti, quel Sistema armai stanco, fatto di forze inutilizzabili o meglio studiate, non rende più! Allora, niente Ds, anche se sono parte ed arte della loro storia “professionale”. Perché? Come mai tanto distacco? Tutto quanto, forse, solo per poter usare quella probabile spinta neopopulista che tutti chiamano “il nuovo”? E noi? Noi, l’UNICA forza politica di Crispano che dal 1994 non ha militanti presenti né in Consiglio Comunale, né in Giunta, né come “professionisti incaricati” (diretti o indiretti). Cosa dobbiamo fare? Come possiamo rompere, dall’interno o dall’esterno, questo presente stato di cose? E’ insito in Noi un ragionamento chiaro,
forse ingenuo ma fiducioso, che sfugge alla morte per senso civico e dovere
morale: credere ancora nella Forza della Politica e non nella
Politica della Forza. Credere e confrontarsi per quella Politica
che abbiamo già detto, in più occasioni, essere Essenza alta, Progettualità,
Solidarietà, Cultura, la più alta forma di Carità, Quindi leali, forse alleati, ma certamente
diversi. Diversi per intensità e qualità, per storia e coerenza. Edifichiamo
da due anni parametri culturali correlati, figli di un’intelligenza
collettiva, che tutti insieme vogliono innalzare un “metodo nuovo” capace di
muoversi lungo una sola linea direttrice fatta di elementi convenienti
unicamente alla felicità pubblica. Dunque, contro ogni disegno politico poco chiaro, Noi, alziamo la voce. Nunzio Cennamo (Segretario di Rifondazione Comunista)
Crispano, 22 Ottobre 2006
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Assegnati, in via provvisoria, i lotti sulla zona PIP.
Una foto della zona PIP di Crispano
L’anno scorso, prima della festa di
Liberazione del Lui, allora, due mesi dopo la nomina,
quindici giorni prima dello scioglimento, ci rispose: “Gli amici mi dicono
che è un compito difficile, ma io, forse, proprio per questo, credo di aver
accettato l’incarico. Sì, senz’altro le ragioni per cui ho
accettato sono la capacità di accogliere con positività le prove difficili e
la paura che le dinamiche politico-economiche legate allo sviluppo della zona
PIP fossero sottovalutate e/o valutate in termini di felicità privata anziché
pubblica. Allora, come comunista e come
artigiano-lavoratore ho sentito il dovere di accettare. Il mio incarico,
infatti, avrà come unico obiettivo la tutela dei colleghi e della
Collettività. “ Oggi, un anno dopo, dopo un intenso e
proficuo lavoro con Infatti, a ridosso di più di una settimana
di incontri con gli imprenditori iscritti nella graduatoria definitiva di
assegnazione, il Consiglio di Amministrazione del consorzio “Sviluppo Crispano”
è riuscito ad assegnare, in via provvisoria, i lotti esistenti sulla zona
PIP. E’ stata la sintesi di una comunità.
Cittadini, imprenditori ed artigiani di Crispano, rivestiti di un forte senso
di responsabilità, hanno collaborato in modo attivo e produttivo alla
realizzazione di quella che sarà la rinascita socio-economica del nostro
paese, così ha raccontato l’accaduto il Presidente Cennamo Biagio. E’ stato fatto il passo più importante,
ora avanti con l’esproprio e quindi l’edificazione delle opportunità di
sviluppo a Crispano, così ha continuato il Presidente. Il Presidente, poi, ha concluso ricordandoci che per il seguito Innovazione, Internazionalizzazione ed Occupazione saranno le soluzioni di “Sviluppo Crispano” alle richieste della comunità locale. Forse ci sarà un nuovo tempo in cui
Crispano sarà famosa in ambiti internazionali non perché ha il più alto tasso
di epatiti al mondo ma per i suoi prodotti artigianali e per la qualità della
vita.
Crispano, 22 Ottobre 2006
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Sono anni che nei dì di festa, mentre
passeggiamo per il paese, ci ritroviamo tra le mani, puntualmente, foglietti
da leggere: tanta morale ed etica spicciola, ma anche tante accuse gratuite,
banali supposizioni e molte “chiacchiere” ancora. Si espongono sempre e solo preoccupazione
vane e pettegolezzi strani. Sono anni che ascoltiamo le stesse cose, ma
concretamente non si è mai vista un’intelligenza politica, una capacità di
sintesi e dunque di progetto. Sappiamo bene che sanno solo fare
politiche populiste e reazionarie. Spesso hanno offeso con esternazioni
squallide e disordinate il Partito di Rifondazione Comunista, accusandolo di
aver preso parte ad una balorda gestione amministrativa del paese. E’ una menzogna! Sì, questa è la vera icona della loro
essenza: la divulgazione gratuita di menzogne! Vi ricordo, infatti, che Rifondazione
Comunista non è presente al Consiglio Comunale e quindi in giunta dal lontano
1994. Certamente abbiamo condiviso alcune linee
politiche del centro-sinistra, anzi di alcune (Villa Comunale e giardinetti
in Piazza Falcone e Borsellino) ne siamo stati addirittura i promotori. Al contrario, loro del centro-destra,
prima al governo e poi all’opposizione nei Consigli Comunali, dal 1994 sono
un pezzo di questo sistema stolto. I furbetti del paesino ci sono sempre
stati e ci saranno ancora, in modo camaleontico, non solo nel centro-destra
ma anche nel centro-sinistra. Crispano, però, ha ora fame di coerenza e di una politica risolutrice dei problemi reali. Cittadini, Avanti!
Pasquale
Savino, 22 Ottobre 2006
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Cappuccini, appello alla rinascita.
Cari lettori e lettrici, chi vi scrive è un ragazzo che vive in un rione di Crispano abbandonato a se stesso, sommerso da problemi che solo chi li affronta tutti i giorni è in grado di capire. Il rione è ovviamente “Cappuccini”. Infranto e stanco nell’aspettare
l’intervento delle Istituzioni, ho deciso, finalmente, di fare un primo
piccolo passo. Scrivere un messaggio di rinascita. Sì, la rinascita di un quartiere si
sviluppa se e solo se l’informazione giunge a tutti i suoi residenti, poi è
letta e quindi condivisa. Chi non vive nel nostro quartiere si starà
chiedendo: che problemi può avere un piccolo rione come “Cappuccini”? In questo primo annuncio denuncio: ·
I Bambini sono minacciati ogni giorno dal pericolo di essere
investiti da persone che spesso scambiano Via Cappuccini per la “PISTA DI
MONZA”; ·
I Bambini non hanno una Scuola; ·
Ci sono ancora strade senza fogne, altre senza luce ed alcune
addirittura senza perfino un nome; ·
Siamo invasi dai topi e da anni chiediamo invano una semplice
disinfezione generale; Invito gli abitanti del mio quartiere alla
partecipazione ed alla condivisione, per NON ripetere gli stessi errori del
passato alle prossime elezioni. Organizziamoci!
Uniti decideremo chi dovrà rappresentarci nelle Istituzioni per una seria riqualificazione
del nostro amato quartiere. Uniti si può! Vitale
Pasquale, 22 Ottobre 2006
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E' stata Festa di... Liberazione 30 Settembre & 1 Ottobre 2006
La filosofia che stimola una ricerca non guidata dalla logica del profitto è poesia e pertanto arte e dunque suona... (Nunzio Cennamo)
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I "Civico 6" di Crispano... ....provano prima di esibirsi alla festa di Liberazione CRISPANO 2006.
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Festa di Liberazione 30 Settembre & 1 OttobreVilla ComunaleCRISPANO
Decidiamo insieme… ..la politica del domani.
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Forse non tutti sanno che…
Vincenzo Tiberio il “vero papà” della penicillina scoprì ad Arzano (Na), 30 anni prima di Alexander Fleming, il potere delle muffe.
Il mondo intero attribuisce il merito dell’invenzione della penicillina al medico batteriologico A. Fleming, ma in effetti, circa mezzo secolo prima, a pervenire ad una delle più importanti scoperte nel campo della medicina del XX secolo fu un italiano: Vincenzo Tiberio. Nato nell’antica Sepino, comune molisano, da famiglia benestante, rivelò già da bambino le proprie curiosità e attitudini. Lo distingueva dai
coetanei l'hobby di raccogliere sassi e catalogarli in un quadernetto. Fu quella presenza a suggerire a Tiberio l'intuizione decisiva. Constatò, infatti, che gli abitanti della casa erano colti da infezioni intestinali ogni volta che il pozzo veniva ripulito. Quando la muffa tornava a formarsi, i disturbi degli abitanti cessavano. Il giovane laureando suppose che tra i due fenomeni ci fosse un rapporto di causa ed effetto. Era il 1895 quando scoprì il potere del: “Penicillum notatum” , una strana muffa che impediva la crescita dei batteri. Il primo documento firmato da Tiberio sui risultati delle sue osservazioni è uno scarno, incolore libretto “Sugli estratti di alcune muffe ” conservato per cento anni e più negli archivi dell’Università di Napoli "Federico II", in cui sono descritte in dettaglio le condizioni di crescita delle varie muffe isolate, il metodo di estrazione acquoso delle muffe e il loro potere battericida sia in vitro sia in vivo. Viene evidenziato il potere chemiotattico degli estratti delle muffe nelle infezioni da ‘Bacillo del tifo’ e ‘Vibrione del colera’, con l’utilizzo come cavie dei conigli e la tecnica delle infusioni sottocutanea e intraperitonale. Il lavoro risulta molto meticoloso, con dettagli sperimentali e una serie di tabelle in cui riporta l’azione degli estratti sulle cavie utilizzate”. Il lavoro non ebbe la risonanza che avrebbe meritato, forse perché la pubblicazione era in lingua italiana, e perciò non entrava nei circuiti internazionali. Per varie vicende, Tiberio abbandonò gli studi. Partecipò e vinse il concorso per Medico di 2° classe nel Corpo sanitario marittimo. Della sua scoperta non
parlò nessuno.
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L'evoluzione demografica di Crispano secondo i dati ISTAT
Una crescita esponenziale... in un Sistema arcaico di strutture e servizi!
L'idea, insita nel progetto di un piano regolatore, di creare le premesse per uno sviluppo organico è divenuta solo un'Utopia?!
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DANZA LENTA
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Cennamo Biagio Presidente del Consorzio "Sviluppo Crispano"
CRISPANO- Dopo la sentenza del Consiglio di Stato - che ha confermato lo scioglimento anticipato del consiglio comunale - i partiti cominciano ad organizzarsi in vista delle elezioni amministrative dell’anno prossimo. La scorsa settimana è toccato ad Italia dei valori. Il partito di Di Pietro ha organizzato una kermesse in villa comunale per esprimere le proprie posizioni sull’attuale scenario politico. Al dibattito sono intervenuti il parlamentare Nello Formisano ed il Consigliere Regionale Nicola Marrazzo, i quali hanno dato piena solidarietà all’ex Sindaco Ds, Carlo Esposito, vittima di un teorema politico del centrodestra che ha portato allo scioglimento anticipato del civico consenso frutto di un uso strumentale della legge antimafia. La discussione si è infiammata, non senza strascichi polemici, quando si sono riviste negli interventi alcune “idee” del vecchio centrodestra locale che hanno catalizzato l’attenzione sui piani per gli insediamenti produttivi. Infatti, secondo quanto affermato, la colpa della passata amministrazione è stata quella di aver favorito gli imprenditori locali a danno di grosse ed importanti aziende. Un’affermazione che ha fatto andare su tutte le furie anche Biagio Cennamo, il Presidente del Consorzio “Sviluppo Crispano”, un organo che raggruppa tutti gli imprenditori locali assegnatari dei lotti nella zona PIP ubicata adiacente la strada provinciale Caivano-Aversa. Chiare le parole del Presidente: “Lo sfogo è assurdo ed incomprensibile sia sul piano economico che politico. Infatti, è giusto e produttivo che un comune come Crispano, la cui economia si basa su aziende dedite al trattamento di stracci usati e di pollame, si preoccupi di individuare una zona PIP per delocalizzare le imprese dal centro storico alla periferia, garantendo, così, strutture e servizi adeguati che consentiranno nel breve periodo un aumento del volume di affari e di conseguenza una crescita nell’offerta e nella qualità dell’occupazione locale. Innovazione, Internazionalizzazione ed Occupazione, queste sono per “Sviluppo Crispano” le parole chiave. Chi ha seguito strade diverse, come ad esempio Afragola, favorendo multinazionali come Ikea, Le Roy Merlin e Castorama, si trova a fare i conti con una realtà vergognosa: sfruttamento della manodopera, devastazione del territorio e perdita nei giovani dello spirito artigianale e creativo. “ La polemica continua ad infiammarsi. Anche perché sembra che Italia dei Valori alle prossime elezioni stia pensando ad un cartello civico con una parte del centrodestra.
Emilio Marchese, da "Cronache di Napoli" del 19 Luglio 2006
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Quando ..è anche dolore.
"..Le mie lacrime sono così piccole che nessuno in questa stanza, qui, intorno a me, può vederle. Sono frammenti piccoli che passano nella cruna di un ago senza ricorrere allo scivolo. E così scivolo, senza attrito, su questo piatto pianto d'acqua quasi gelata. Giro, corro e ti rincorro... " Nunzio Cennamo
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Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l'inerzia dei giusti che se
ne accorgono e stanno lì a guardare. Albert Einstein
Le tre regole di lavoro: 1. Esci dalla confusione, trova semplicità. 2. Dalla discordia, trova armonia. 3. Nel pieno delle difficoltà risiede l'occasione favorevole.
Albert Einstein
"Non tutto ciò che può essere contato conta e non tutto ciò che conta può essere contato."
Albert Einstein
"Due cose soltanto sono infinite: la stupidità umana e l'universo. E della seconda non sono nemmeno sicuro." Albert Einstein
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Quando la violenza è verbale... ferisce più delle armi, ammazza.
ENZO CIACCIO, "I Tigrotti, don Tonino e gli amici in municipio", da Il Mattino 08/06/2006 "....Crispano, classificato come il paese più povero d’Italia, sonnecchia strafottente. E fa come i boss di antico stampo: parla poco, si fa i fatti suoi. E prepara le luminarie. Perché sa che in fondo tutto passa, pure l’antimafia. E pure i commissari prefettizi. E sa che, prima o poi, qui si tornerà a votare. Magari per un sindaco finalmente amico, affezionato, disponibile. Da invitare alle feste."
La nostra risposta
Crispano, giglio bianco, non è l’anello di congiunzione tra il male e l’indifferenza, è culla di anelli generazionali figli di storie di lotte per la libertà.
Crispano, 15 Giugno 2006
Il Profumo della vita si respirerà...
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Avanti o Indietro? di
Nunzio Cennamo
Scrivervi è difficile, mai banale, forse, oltre il limite, naturalmente,
confidenziale. Vi scrivo guardandovi negli occhi mentre
vi tendo le dita da questa tastiera. Amici e Compagni, poco tempo ancora e
nella nostra comunità ci saranno nuove elezioni: quelle Comunali. Il clima diventerà ancora più “odioso” per gli addetti ai lavori,
mentre per i non impegnati politicamente ci saranno novelle promesse ancora e
trapassate facce da sopportare. I voti a Forza Italia in questa ultima
tornata elettorale sono icona di un grande problema socio-economico. Nel bel
Paese, soprattutto nelle aree depresse, non ci sono più Scuole, Università,
Partiti e Famiglie capaci di trasmettere strumenti adeguati all'analisi e
alla sintesi degli eventi. Quindi, nel vuoto assoluto, il “furbo” appare
modello e icona di esso e dunque vince. Chi vi scrive è un uomo libero,
consapevole che nell’attuale politica locale non ci sono né il clima e né i
talenti necessari a quella Rinascita politico-culturale che il paese esige. E allora, che fare? Gettare la spugna o creare nuove spinte
motivazionali verso reali momenti di aggregazione? Indietro
o Avanti? Sì, è sana anche quella tentazione di
mollare il tutto, nella consapevolezza che c’è anche ora troppo divario tra
chi crede che Il sociologo Alberoni, a tal proposito,
direbbe: “...molte persone di fronte a una difficoltà molto grave vengono
prese dallo sconforto. Lo sconforto è un cedimento interiore, una scomparsa
dello slancio vitale, la perdita della speranza. Ricordiamo però che lo
sconforto e il cedimento sono meccanismi di difesa il cui scopo è
proteggerci, indicarci un pericolo, impedirci di agire quando siamo troppo
deboli o confusi. Ci ritiriamo come il cane ferito si ritira nella sua cuccia
per proteggersi dagli stimoli, per non mettersi in gioco finché non ha
recuperato le forze. Guai, però, a lasciarci trascinare nel loro vortice. Mai
far divenire questi meccanismi protettivi una patologia. Devono essere come
il sonno di notte dopo una giornata sfibrante, servire a recuperare le forze,
a cercare nuove strade per tornare all’azione più lucidi e più forti. Dopo la
condanna a morte e all’esilio Dante non si abbandonò alla depressione, ma
scrisse Allora, forse, semplicemente forse, non
dobbiamo che riappropriarci della nostra comunità. Ogni uomo è libero solo se manifesto! Io non sono un liberatore. I liberatori
non esistono. Sono solo i popoli che si liberano da se. Per
questo… Avanti! Mai tornare indietro, neanche per prendere
la rincorsa!! Ernesto Che Guevara ne è immagine e
dominio. Di Lui, il sociologo Alberoni direbbe: “…all’estremo opposto vi sono persone
straordinarie capaci di resistere nelle condizioni più spaventose, di sperare
quando tutto sembra perduto. Persone dotate d’una straordinaria volontà di
vivere e di sperare che sono sopravvissute per decenni in orribili celle
sotterranee senza luce, in mezzo ai propri escrementi e ai topi...” Per
questo… Avanti! Crispano, giglio bianco, non è l’anello di congiunzione tra il male
e l’indifferenza, è culla di anelli generazionali figli di storie di lotte
per la libertà.
Crispano, 19 Maggio 2006
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Il centro destra crispanese, corre in
difesa della Commissione straordinaria. Onorevole! Eppure E’ senso civico o propaganda elettorale
mirata all’associazione di idee centrodestra=commissione? Io, forte di un senso civico, posso
sostenere che Mai confondere i ruoli istituzionali di
una Commissione straordinaria con una complicità di intenti e/o di odi. I commissari agiscono con strumenti
diversi da quelli della politica: è ordinario che si cautelino su tutto e che
indaghino su tutto. E’ giusto ed ordinario, ma non è affinità
politica alle destre né alleanza con esse. Capire questo significa, forse, dare anche
una possibilità alla Commissione straordinaria di andare oltre l’ordinario,
di lavorare finalmente per la risoluzione di alcuni problemi amministrativi
che tormentano da decenni questo paese. Ciò premesso, ribadisco: basta con la
politica dei pettegolezzi e dei rancori personali. Questo vale per tutti! Per questo invito la cittadinanza a
vigilare sulle azioni politiche avanzate in questo comune dalle forze locali.
A tal proposito vi chiedo se avete sentito
mai queste parole: “La progettualità in una comunità è vita”. Sempre a tal proposito, avete sentito mai
dire al centro-destra che Crispano è un paese ricco di persone perbene e
povero di politici appassionati ed onesti? Crispano non è un paese dove la politica è
condizionata dalla camorra, ci sono solo alcuni politici che da sempre sono e
restano camorristi, in quanto poco rispettosi delle leggi e delle circolari. Noi comunisti le diciamo da sempre queste
cose e siamo offesi per tutti gli elettori di centro-destra che, completi di
progettualità ed impulsi reali, si devono sentire rappresentati da questi
signori che hanno solo odio e disprezzo nei nostri confronti.
Cennamo Biagio Crispano, 21 Maggio 2006
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Crispano Il 25 Aprile 2006
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Il Confronto delle idee... è il
futuro del paese
La progettazione del Nuovo, anche a
Crispano non può nascere, ovviamente, nell’ambito del vecchio Centro-Destra,
una coalizione che già ci ha mal governato, come tutti (o quasi) ben
ricordano. Né può nascere nell’ambito del Centro-Sinistra così come è stato,
senza cioè modifiche profonde del suo modo di pensare e di agire. Il punto è
che occorre cambiare la politica, nel senso che occorre mettere al centro la
partecipazione, la trasparenza, la centralità dei diritti di cittadinanza per
tutte e tutti. E per prima cosa, occorre individuare con esattezza dove sta
il “problema”, dove si annidano limiti e insufficienze; ovvero come in tutti
i progetti occorre iniziare dalla fase di Analisi. Alla luce di questa prospettiva, provate
ad immaginare che tra la vecchia Maggioranza di Centro-Sinistra e Come in una sorta di laboratorio si
potrebbe realizzare un nuovo esperimento rivolto all’educazione per una "nuova
alternativa democratica".
In altre parole, la pratica concreta che vige nella macchina comunale
potrebbe essere monitorata, sottoposta ad analisi e fornire la base per proposte
ed interventi di “avanzamento”. Quindi, il dato empirico potrebbe essere
monitorato e poi incluso in un anello di controreazione capace di partire dal
primo, per inferire poi ipotesi decisionali, prima di produrne un secondo e
così via. Esplicito con un esempio. Il
climatizzatore di casa vostra misura la temperatura nella stanza, la compara
con quella desiderata e poi “decide” di pompare area fredda o calda in
funzione della necessità operativa. Poi il tutto si ripete, con continuità,
fino al raggiungimento dell’obiettivo. Comprendetemi, ma non riesco ad immaginare
che questo nuovo governo commissariale del paese non sappia raccogliere gli
elementi positivi già presenti nella precedente maggioranza Esposito, e li
moltiplichi in direzione di una effettiva certezza del diritto e
dell’attuazione dei valori Costituzionali, quelli nati dalla Resistenza,
quelli antifascisti. E a tal proposito suggerirei a tutto il
Centro-Sinistra crispanese di chiedere alla Commissione Straordinaria un
evento non straordinario: la consegna di una copia della Costituzione
Italiana a tutte le famiglie di Crispano. Al Centro-Destra, invece, che ha governato
e poi è stato governato ricordo la definizione di Democrazia di Aristotele: “Il presupposto della costituzione democratica è la libertà, tanto che si dice che solo con questa costituzione è possibile godere della libertà, che si afferma essere il fine di ogni democrazia. Una delle caratteristiche della libertà è che le stesse persone in parte siano comandate e in parte comandino. [...] Questi dunque sono i caratteri comuni a tutte le democrazie, e da quella che unanimemente si concorda essere la giustizia secondo i canoni democratici (cioè che tutti abbiano lo stesso secondo il numero) deriva quella che più di ogni altra sembra essere democrazia e governo di popolo. L’uguaglianza consiste nel fatto che non comandino più i poveri dei ricchi, che non siano sovrani i primi soltanto, ma tutti secondo rapporti numerici di uguaglianza. E questo sarebbe l’unico modo per ritenere realizzate l’uguaglianza e la libertà nella costituzione.”
Nunzio Cennamo, Crispano 12 Febbraio 2006
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Un altro mondo... è MUSICA!
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Un "biosensore" di attimi.
Un soffio di vento accarezza un prato in fiore ed un attimo diventa poesia.
Nunzio Cennamo
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Partito della Rifondazione Comunista Circolo "Nunzio Cennamo" Via Provinciale Crispano (NA)
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